Lenola Bella.
Antonio Spirito, con passione ci ha descritto l’incanto:
“Lenola Bella!”
Riguardava anche l’ambiente e la natura, la storia di Lenola, ma la sua chanson, il suo stendardo era quel giorno l’Immago della Madonna di Lenola “ la Madonna del Colle” che egli da eccellente fotografo ha ripreso più volte. Negli ultimi giorni questo centro ha festeggiato il nome della Madonna con passione e con amore. Non ho trattenuto le lacrime quando al seguito della processione ho visto molte migliaia di uomini e donne, che seguiva l’immago sacra e quella di di San Giovanni, in un tragitto pieno di sole e di fede cantata da vecchi, giovani e bambini. Potrei dire: “ immagini d’altri tempi” eppure su di me hanno avuto un effetto redentivo e fin quando questa fede animerà i cuori la Chiesa non morirà e La Madonna, Cristo e i Santi saranno innalzati sugli altari e accompagneranno nel dolore e nella gioia la storia di tutti gli uomini e le donne di fede . Questa immensa sacralità mi ha ricordato la venuta di San Giovanni Paolo II, quella volta fu al Santuario della Madonna della Civita, incontrò i malati con una montagna piena di ginestre fiorite, anch'esse partecipavano alla gioia della Santa Presenza e qualche giorno dopo ci fu l'incontro con Madre Teresa di Calcutta al CONI di Formia, anche qui un mare di cristiani.
Ad aprire questo spazio incantato e sacro è stato l’Arcivescovo di Gaeta Monsignore Luigi Vari eletto nell’Arcivescovado di Gaeta nel luglio del 2016, proveniente dalla città di Segni che ci aveva già donato un altro immenso porporato in utroque iure, Monsignore Luigi Maria Carli. Uomo e studioso del quale insieme al suo ricordo e alla Sua sacra Amicizia serbo anche quello della nipote Maria Teresa, ricordo imperituro, Voglio ricordaere al mondo che i lavori di restauro dell’Arcivescovado furono seguiti proprio dalla nipote del Vescovo per anni.
Don Riccardo, un giovane parroco di origine ponzese, che l’Arcivescovo ha posto a guida di questo paese, felice come un figlio fedele accompagnava l’Arcivescovo, non ho mai visto Monsignor Vari così illuminato dalla gioia, quel devoto popolo portava in mezzo a tutti noi la presenza di Cristo . Qui durante l’intera giornata non ci sono stati frastuoni , ma un’intesa perfetta tra la Madonna e il suo popolo. Molti di noi con il nostro Vescovo nominato alla cattedra dell’A
rcivescovado di Gaeta dal tanto amato e compianto Papa Francesco: “ Voglio pastori veri per il gregge che Dio ci ha affidato”. Il rigore del Papa e le sue parole si sono riflettute in questo umile e forte sacerdote. Egli non vuole frastuoni: credere in Dio è una cosa seria. La preghiera e il silenzio ci avvicinano alla Grazia. A rendere omaggio alla Madonna c’era il lodevole, attento, fraterno Sindaco Magnafico e molti assessori di questo comune, anzi c’erano più fasce tricolore che insieme hanno pregato la sacra e amata immagine. A seguire la Processione c’era la Banda Musicale di Lenola guidata dalla insigne e potente Maestra Claudia Panno. Centinaia di brani eseguiti anche nel pomeriggio, quando la Statua della Madonna del Colle è stata riportata dalla chiesa Madre alla Basilica sul Colle. Un Paese coeso, un paese del sorriso e dell’umiltà, una fratellanza nella quale molti sperano di vivere: qui c’è; senza cercarla, ci si offre dolcemente facendoci capire che non esiste solo il mondo degli arroganti, ma chi ha voce di coro accoglie con amore e rispetto il prossimo. Esiste fortemente un mondo di semplici che hanno un cuore, che credono alla Chiesa di Cristo. Chi scrive , pur conoscendo pochissima gente di questo luogo, crede che ci siano amici e persone perbene. Il Sindaco Magnafico, il gentilissimo Ammiraglio Vicesindaco Severino Marrocco, non hanno fatto un frettoloso affaccio, insieme all’Arcivescovo e a tutti noi, hanno pregato, ognuno ha chiesto la sua Grazia. E, sono rimasti fino a sera. Mi hanno commossa i tanti bambini suonatori di organetto, la musica apre i cuori alla bontà, insieme ad essi ha suonato la Banda di Lenola che è arte,è luce, è fratellanza per questo Paese abbarbicato ai monti e alle siepi coperte di fiori attraversati dalle piccole rondini marine che come frecce velocissime, si abbassano fino a sfiorare i nostri sguardi. Lenola è il Paese della musica, del canto, oltre la Banda guidata dall’eccelsa instancabile Maestra Claudia Panno, che è importante punto di riferimento per tanti giovani artisti, molti di loro già Maestri., l’hanno, infatti, coadiuvatsa nel dirigere gli orchestrali, la cittadina vanta due importanti e prestigiosi Cori, l'uno diretto dal Maestro Nicola Palombi dirige il coro "Fra Deo Grazias" e l'altro "La corale polifonica Fondi -Lenola" diretta dal Maestro Gianni Mastromanno, entrambi i cori pieni di entusiasmo, professionalità e di amore per Dio e la Madonna.
La Chiesa deve continuare ad essere un punto di riferimento e di incontri per
tutti. Essa oggi più che mai può aiutarci ad attraversare il guado.
Della Prof. Carmen
Moscariello Poetessa e Giornalista.

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