venerdì 17 marzo 2023

” Ingiustizie clamorose della Chiesa e della storia dell’umanità” Saggio di Carmen Moscariello


 




E’ stato pubblicato in questi giorni l’ultimo lavoro di Carmen  Moscariello con l’Editore Guida di Napoli,.

Questo della Moscariello è’ un lavoro di indagine psicologico/analitica molto accurato e senza precedenti. Un poema introspettivo tutto da approfondire, uno scavo forte che porta in superficie, dai meandri bui dell’uomo, la forza di risalire dalle correnti del male e giungere ad una riappacifocazione con se stesso e con il senso morale ed etico della coscienza e della conoscenza. Tra le righe vi è la rivisitazione di una compatta e autoreferente condanna ai mali del mondo: una sorta di esplorazione a 360° nella psiche del genere umano portato alla solitudine e alla disperazione da una sorte infausta che lo rilega ai margini del suo solipsismo, della sofferenza e del dolore, ma contemporaneamente lo mette in allarme su quell’inferno programmatico che si va costruendo da solo con le sue azioni indegne e le sue “bestialità” i suoi istinti primordiali, le corruzioni, le nefandezze di ogni genere. Gli fa intuire il senso retrospettivo della storia condannandolo ad essere, suo malgrado, uno spettatore piuttosto che un protagonista. La scena in cui si svolge tutto il dramma, consente di avvertire molti riferimenti ai grandi Autori del passato che vengono menzionati e studiati come personalità degne della massima considerazione. Supponiamo che la scrittrice abbia voluto mettere in evidenza l’impermeabilità delle azioni umane votate al declino, alla conflittualità, al male belligerante che riassumono i tratti peculiari dell’esistente funestato dal suo destino di essere incompiuto, solitario, misero escludendolo dalla salvezza.

Vi è in questo lavoro intenso di ricostruzione e di elaborazione tutto il progetto di voler introdurre ad una revisione programmatica del mondo, stritolato da forze centrifughe che lo collocano molto in basso del pianeta-uomo. Nonostante tutto, e malgrado il linguaggio crudo e cruento, dettati apposta, dall’autrice proprio per mettere l’uomo a fronte del suo dramma, Carmen Moscarello tende a valorizzare il referente umano progettandolo ad una rielaborazione etica, ad un preciso e dettagliato esame di coscienza che lo induca alla “catarsi” rimuovendo le ragioni stesse del comportamento e del fraintendimento. Versi forti, dominati da una energia intellettuale che non è mai retorica, ma vuole trasferire alla storia di oggi la sua parte di responsabilità nei riguardi della sua condotta meschina e miserevole. Taluni riferimenti mostrano avvenimenti del passato il cui bagaglio di cultura e di opposizione alla corruzione furono esempi per l’umanità.  Un “male” quello di vivere che presuppone le condizioni di pre-morte ancora in vita, un peccato senza remissione, un trascinamento della propria condanna di dolore attraverso i secoli: neppure  il rogo per l’eretico che tuonava il suo je accuse dal proscenio ha potuto evitare il protrarsi del peccato e dell’incesto,. Reiterato attraverso i secoli e trasferiti da una generazione all’altra i mali persistono: si va dalla pedofilia, alla corruzione del clero, a guerre, fame e genocidi, scorrerie morali di ogni genere, che portano tutti ad un solo unico, imponderabile destino: la catastrofe e la fine ingloriosa dell’uomo sulla terra, passando attraverso le inagibili e intollerabili progettazioni di congelamento spirituale, i quali si sono riadattati in ogni epoca rilegando l’uomo al suo miserevole stato. Né hanno potuto sconfiggere il  -male- le sempre più strategiche e incessanti scoperte, gli avanzamenti del progresso tecnologico, o i rimedi apparenti della medicina, dell’astronomia, dell’astrofisica,. Ogni male sempre torna, a devastare la logica umana, forse perciò, più agguerrita che mai nei cuori degli uomini a infliggere altre pene e altri peccati da scontare con il patimento e il travaglio della progenie che sembra non avere scampo che quello di reiterare i suoi malifici, le sue contraddizioni, i suoi inganni.

La Storia ce lo insegna: niente è cambiato, ma nel caso in questione “repetita non iuvant” la nemesi storica riproduce il profilo dell’uomo in condizioni di frustrazioni ineludibili e di sconfitte etiche sempre più strabilianti.

Un libro a fortissime tinte, un dramma moderno  che delinea i tratti salienti dell’umanità in condizioni davvero precarie. Carmen Moscarello li fa parlare, presta loro il proscenio, induce personaggi del passato: Giordano Bruno, la Maga Circe…a tuonare contro i riottosi e irrecuperabili segnali di martirizzazione esistenziale, di condanna al dilagare  del malessere, dell’imperfezione del peccato. Ma l’uomo di ogni epoca resta sordo al  richiamo di recupero, persistente la sua ottusità, inconcludente la sua smania di essere faber del suo viaggio terreno, detrattore della propria immagine e della propria sconfessione. L’autrice prende in prestito dalla Storia alcuni episodi d’intemperanza alla logica, per vivisezionare il corpo infetto del peccato.

E’ un’opera che lascia il lettore esterrefatto, lo induce a riflettere sui suoi errori, lo incalza, lo inquieta, ma gli indica la stradina secondaria che porta alla catarsi e forse al ravvedimento.

Il tutto è condito e reso fruibile da uno strano ingrediente, -il responso storico- – , che appare come il bilancio retrospettivo sull’indagine umana di tutti i tempi. Intensamente elegante appare il connubio tra Poesia eTeologia, tra il reale e il surreale, tra l’emozione e la suggestione, il bene e il male. Carmen Moscarello è una scrittrice che sa picchiare forte sulle parole, indicare un supporto per arginare il maleficio di essere i peggiori nemici di se stessi, coi tempi che corrono, mi appare un modo estremamente indicativo di far intendere la sorte infausta che toccherà al mondo, se continuerà a cavalcare il male senza pensare minimamente di arginarlo.

Ninnj di Stefano.

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martedì 14 marzo 2023

Piccolo teatro filosofico di Aldo Masullo. Lettura di Carmen Moscariello: Visionari legami

 






Piccolo teatro filosofico . Dialogo su anima, verità, giustizia,tempo.

Opera di Aldo Masullo, Editore Mursia.

Visionari legami di una Filosofia tiatrica.

di Carmen Moscariello

Piccolo teatro filosofico : Masullo, il Grande Filosofo è in questo caso attore e regista di un’opera  in quattro “ tempi”.

 Non interpreta il teatro come hanno fatto Nietzsche (Centralità della tragedia greca); Hegel (Interpretazione della tragedia greca); Kierkegaard ( La lettura del Don Giovanni );  Walter Benjamin  (Rilettura del teatro tedesco barocco). Egli calca il palcoscenico del Pensiero che non può essere se non quello dell’Anima,  della Verità, della Giustizia, del Tempo. Sulla scia di Eschilo, Seneca, Deleuze, Sartre,  Badiou ha costruito un meta teatro pronto a calarsi nella coscienza dell’uomo. Quattro atti, in ognuno due protagonisti.  Il dialogo è il sentiero argenteo su cui  personaggi spaiati si muovono. Sembrano esserci nell’opera linee di fuga da quei percorsi severamente filosofici, terapie per una società schizofrenica,messaggi che stritolano la mordacchia dell’homo homini lupus. Protagonisti  dei quattro dialoghi sono:

l ‘anima, la verità,la giustizia, il tempo. Appare Masullo come l’Empedocle di Holderlin nel la ricerca delle origini e del principio primo della vita in accattivanti e raffinati duelli per un tempo che scorre inesorabile ed eterno. La filosofia è la vera protagonista dello spettacolo. Lei  per il Piccolo teatro di Masullo scende dal palcoscenico per donarsi al popolo a differenza , in questo caso, dell’Empedocle  di Holderlin che rimane severo maestro di pensiero, da concedersi solo agli  eletti. Il dinamismo della vita e della storia, o meglio come fa dire l’Autore a Eraclito l’Oscuro”il fiume è la vita nel suo venir vivendosi, il mutar di vissuto in vissuto…di salto in salto di sorpresa in sorpresa, la continua discontinuità, l’ininterrotto sostituirsi di momento a momento sembrano interessare non solo la piéce del Dialogo tra Eraclito l’Oscuro e uno sveglio orologiaio, ma tutta l’opera improntata a uno sconvolgimento di regole storiche, drammatiche e umane. Rimane però un nucleo “divino” che riguarda la ricerca e il confronto col proprio simile: “Originaria è la relazione. Non v’è un momento di vita o modo di essere di ognuno di

 

 

 

noi che non sia un trovarsi in relazione agli altri”fa dire al l maestro del dubbio Amleto nel dialogo con papa Benedetto.

Percorre le strade di un teatro di pensiero, surrealista nella struttura, ma rigorosamente metafisico nella costruzione dei dialoghi, lo stesso linguaggio è filosofico,  seppur moderato da un’ espressione “minore” determinata dall’incontro con persone non impegnate in rigorosi percorsi di pensiero (l’orologiaio, il procuratore di Stato). Masullo riprende il principio di Marx espresso nelle Tesi su Feuerbach  e cioè che il filosofo non deve limitarsi ad interpretare il mondo, ma a cambiarlo. Principio questo  che appartiene a tutto il percorso filosofico e di vita di Aldo Masullo: lo studioso è colui che guida, chi indica la strada all’uomo per salvarlo dalle sue miserie e dai suoi errori, per trasformare la società in una società “civile”. Una pratica artistica tra le più alte che molti studiosi , poeti, scrittori hanno tradita, alcuni allontanandosi dal mondo, seguendo il vascello folle dell’isolamento, altri limitandosi a descrivere con cronaca banale la realtà pratica e quotidiana: queste due tipologie”d’arte” sono destinate ad autodistruggersi e a non recare alcun vantaggio né alla società, né al singolo uomo.

Lo sdoppiamento che l’Autore applica ai suoi dialoghi è relativo, poiché si comprende facilmente la sua posizione che rimane fuori dal nichilismo contemporaneo pur non lasciandosi tentare dalla fede (Dialogo di Benedetto papa e del principe Amleto). L’ ardimentoso Filosofo, in situazioni apparentemente deraglianti, ci dona un Giordano Bruno che discute di Libertà con un asfittico procuratore;  ameno è anche il dialogo che vede coinvolto il Papa Benedetto  con  Amleto o Eraclito L’Oscuro che parla dello scorrere del tempo con un sveglio orologiaio. Nell’opera fiammeggia l’audacia nel fare incontrare epoche diverse, personaggi differenti dislocati in spazi storici totalmente incompatibili che mai nessuno ha pensato di far incontrare, per discutere sui  principi dell’origine della vita  (non più l’acqua, il fuoco e l’aria…, ma la verità, l’anima, la gistizia, il tempo…).

Che cosa è dunque il Piccolo teatro di Aldo Masullo? Solo questo apparente originale castello di fuoco  in cui personaggi vivi e pensanti si scontrano?O piuttosto  il divampare di  una visione del mondo dove l’uomo, se vuole sopravvivere, deve riconoscere il suo prossimo e  rispettarlo.

E’ certo  che la funzione di quest’opera ha nei suoi quattro spartiti la medesima finalità: dialogare per convincere; dialogare per non dividersi; dialogare per educare; dialogare per disbrogliare la strada della verità.

Al contrario di Giles Deleuze (Differenze e ripetizioni)  e di Carmelo Bene, per i quali  è il monologo l’essenza del tetro,(  il dialogo è per il potere), Masullo   predilige il dialogo per chiare motivazioni sociali: il dialogo è per l’Autore così importante che l’ultima parte dell’opera porta una preziosa gemma titolata Breve riflessione sul dialogo.  

Nonostante questa importante differenza di pensiero tra i tre immortali Maestri del teatro filosofico moderno del mondo occidentale,  tuttavia, Aldo Masullo non è in contraddizione con Giles Deleuze, né con  Carmelo Bene,  Egli si serve, come Giles,  del Kronos  ossia  partendo dal presente (l’Autore e il mondo che lo circonda) orchestra le circostanze in modo da farle muovere  liberamente, anzi si intrecciano , si intersecano con il passato e con il futuro, in spazi creativi dilatati infinitamente (questi spazi creativi sono simili a un’eco che attraversa le rupi del tempo ) ed Egli   come Carmelo Bene ha nel cuore il dolore e la storia dell’uomo quale protagonista (primo attore) del mondo. Così i personaggi di Masullo  pur appartenendo alcuni a secoli passati, possono tranquillamente discutere con uomini del nostro tempo (vedi per esempio la piéce, veramente raffinata e acida del dialogo tra Giordano Bruno e di un procuratore di Stato).

La mente indaga, accorda, disunisce  e il pensiero pensante si fa spettacolo, senza perdere la sua forza interiore e le sue capacità di trasmettere, di comunicare il bene della vita nella sua bellezza e unicità.

Carmen Moscariello

 

 

domenica 26 febbraio 2023

A Carmen Moscariello un Premio Prestigioso "Per una vita vissuta in dignità e verità al servizio della Scuola , della Cultura, dell'informazione".

 


 

Il  tema  del Premio è la donna protagonista e attrice delle azioni quotidiane che la ritraggono come interprete e modello dell’altra metà del mondo:Premio al Conservatorio Giuseppe Verdi- Sala Puccini di Milano alla Poetessa Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità.
 presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi – sala Puccini – Milano. 
A sovvenzionare il Premio è stata l'Associazione Culturale “Universum della Verità e Dignità” .
Le Scienze – La Medicina – La Cultura – La Musica – Il Teatro – La Danza – L’impegno nel Sociale ed Umanitario
Giuria:
Presidente Dott.essa Ileana Tudor – Docente di Medicina – Specialista in Onco-Ematologia – Scrittrice
Vice-Presidente Suor Rina Dellabartola – Docente di Lettere Liceo Classico Istituto Maestre Pie dell’Addolorata – Bologna
Consigliere Prof.essa Angioletta Masiero Scrittrice, Critico Letterario, Giornalista Pubblicista, Recensore, Critico d’Arte, Scrittrice, Poetessa – Rovigo
Consigliere Dott. Danilo Mazzacane – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Direttore Sanitario Dottor Paolo Rubera – Consigliere Ordine dei Medici di Como
Consigliere Dottor Giovanni Campolongo – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Dottor Giovanni Grieco – Direttore Medico di Presidio – Istituto Auxologico Capitanio
Consigliere Maestro Luca Pastorini Varini – Maestro di pianoforte e compositore
Consigliere Prof.essa Alessandra Faggian – Già Docente di Lettere Brescia
Consigliere e organizzatore Prof. Christian Bellisario – Docente di violoncello al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Consigliere Dott.essa Laura Fariselli – Professore e Direttore U.O. Radioterapia – Fondazione Istituto Neurologico “Carlo Besta” – Milano
Consigliere Prof.ssa Anna Chiara Iliceto – Professa di Lettere – Bologna
Consigliere Avvocato Stefano Bisagnano – Brescia
Consigliere Professor Dottor A Carmen Moscariello un Premio prestigioso a livello mondiale in cui vengono premiate le donne che hanno reso omaggio alla loro femminilità e all’Arte. A Carmen Moscariello “Per una vita vissuta in dignità e verità.

Giorgio Lambertenghi- Malattie del sangue  Universita Milano/ Direttore Scientifico della Fondazione Matarelli Milano
Il Premio  è conferito alla Poetessa scrittrice Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità , nell'amore della 'Poesia e dell'Arte.  
 Con La Poetessa sono state premiate L'artista lilly Brogi per una vita in funzione dell'Arte e della beneficenza , ha lavorato per l'ospedale Mayer e per i bambini autisticiLilly Brogi e l'ètoile internazionale che dalla Scala ha calcato i palcoscenici di tutto il mindo.

Con il patrocinio della Regione Lombardia

Con il Patrocinio dell’istituto Maestre Pie dell’Addolorata del Territorio Nazionale e Internazionale
Con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano
Con il Patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Como


:
Premio Nazionale e Internazionale «Universum del patrimonio Femminile» I Edizione
Le pagine di questo concorso sono state visitate 80145 volte.
I concorsi del Club . I bandi . I risultati . Per inserire un bando . Home . Archivio . Twitter . Privacy

 

 

 Per una vita di impegno culturale, avendo educato e formato migliaia di alunni, per aver pubblicato 32 opere letterarie e poetiche di grande prestigio, le ultime, nel giro di un anno “Modigliani .L’anima dipinta”, Gangemi Editore che è stata Premiata come migliore opera del 2020 e “Pizia non dà più oracoli” Gangemi Editore, Roma 2022. Per la sua poesia che “è preghiera e impegno civile” per la sua solitaria lotta contro la camorra,per  aver pubblicato centinaia di articoli a  difesa della sorgente Mazzoccolo e dell’Ambiente, per anni d’impegno per lo smantellamento della centrale nucleare del Garigliano. Per tutto questo la Giuria l’ha ritenuta “Esempio di donna per una vita vissuta in dignità e verità”.

Motivazioni dettagliate

Carmen Moscariello è stata  Ordinaria di Italiano  e Latino, poetessa, drammaturga, regista (ha conseguito il titolo per La Regia con  Roberto Tessari presso l’Arteneo dell’Università “La Sapienza” di Roma), giornalista pubblicista. Corrispondente per «Il Tempo»,(1987-1996), ha pubblicato su questo quotidiano circa 1500 articoli, seguendo delicate inchieste su Tangentopoli, sul fenomeno dell’usura, sulla centrale nucleare del Garigliano e sulla camorra; è stata  corrispondente per il TG3  Lazio per circa sei anni. Ha scritto articoli per «Oggi e domani», «Avvenire»,” Nord Sud”, “Reporter”  e  per innumerevoli altri giornali e riviste. E’ direttore e fondatore del mensile di politica e cultura «Il Levriero». Ad oggi ha pubblicato circa 5000 articoli di cronaca e saggistica su poeti, scrittori, pittori, innumerevoli le prefazione. E’ stata sindacalista dell’ UNAMS (Unione Artisti).  Ha pubblicato opere di poesia, teatro, saggistica, arte. E’’ presidente e fondatrice del Premio internazionale “Tulliola Renato Filippelli”, ( XXVII  edizione, premio gratificato con  medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli alti meriti culturali); è presidente e fondatrice   del Premio della” Legalità contro le mafie” (VII edizione). Impegnata in battaglie civili: lotta contro la camorra; dismissione della centrale nucleare del Garigliano; a difesa della Sorgente Mazzoccolo; denunzie giornalistiche sulla mala politica. Ultime pubblicazioni: “Giordano Bruno Sorgente di fuoco” (teatro in versi), Guida Editore; “Destini sincronici: Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli”, Guida editore; Modigliani. L’anima dipinta, Gangemi editore; Pizia non dà più oracoli, Gangemi Editore.

Alcune  opere di saggistica  pubblicate: Friedric Holderlin, tra Lirica e Filosofia, prefazione di Renato Filippelli, Lucarini Editore; Roma 1988;Testimonianze Su Franco Ferrara, Imizad e lettere a Natascha, Ripostes, Salerno 1989;Il Presente della memoria, prefazione di Renato Filippelli, Publiscoop, Sessa Aurunca 1994; Oboe per flauto traverso, prefazione di Biagio Scognamiglio Guida Editori, Napoli 2013, La poesia di Amelia Rosselli; Attilio Bertolucci e la poetica del canto inquieto; La poesia di Rocco Scotellaro; La poesia del Padre in Renato Filippelli; Terra nella sera Visioni, Guida Editori, Napoli, 2014; Destini sincronici. Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, Prefazione di Aniello Montano, posfazione di Ugo Piscopo, Guida Editore.

Alcuni Testi di Poesie: Gli occhi frugano il vento, Bastogi 1992;  Poesie in «Oggi e Domani», n. 12, Pescara 1994; Figlia della Luna, Poesie, 1998; non è tempo per il Messia, Poesie, prefazione di Ugo Piscopo, Guida Editori, Napoli 2013; L’orologio smarrito, Poesie,  prefazione di Nazario Pardini, Guida Editori, Napoli febbraio 2015; Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016; Rapsodia d’amore per stelle e desideri, Antologia Ed. Il Convivio 2017;  All’ ombra di un’eresia , Antologia Il Convivio Editore, Catania 2016;Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016.

Testi d’arte :Modigliani l’anima dipinta, prefazione di Marcello Carlino, postfazione di Giuseppe Iuliano, Gangemi Editore, Roma 2019, La pittura di Antonio Sicurezza..

Alcuni Testi di Teateo in versi:  Proserpina, tre atti preceduti da un preludio, prefazione di Aldo Carotenuto, Bastogi, Foggia 2003; Eleonora dalle belle mani, prefazione di Renato Filippelli, Bastogi, Foggia 2005;Giordano Bruno Sorgente di fuoco, prefazione di Aniello Montano, postfazionedi Ugo Piscopo e Ninnj Di Stefano Busà, Guida Editori, Napoli 2011.; Gli Alumbrados , prefazione di Renato Filippelli.

Antologie che si sono occupate della scrittura della Moscariello

Renato e Fiammetta Filippelli ,enciclopedia L'eredità letteraria", Simone Editore, vol.3, pg. 855;

Piero Antonio Toma, Almanacco Napoletano di scrittori e poeti (2015) Compagnia dei Trovatori Edizioni;

Angelo Manuali e Lia Bronzi, Letteratura Italiana, Poeti e Narratori italiani (2015), Bastogi Libri;

Ninnj Di Stefano Busà, Antonio Spagnuolo,  L'evoluzione delle forme poetiche, Kairòs Ed. ,2015;

Vittoriano Esposito, Poesia non poesia Bastogi Editore;

Paolo Saggese, Storia della poesia Irpina;

Giuseppe Manitta, Il convivio 2015, Antologia  "All'ombra di un'eresia", pagg. 103-112, ;  "Giordano Bruno Sorgente di fuoco, pg.117;

Raffaele Messina "Conoscere la Divina Commedia" , " Poesia  religiosa e tensione civile nei versi di Carmen Moscariello", pg 152, Medusa Editrice, 2016;

I poeti del Centro Italia di Rodolfo Di Biase , Rodolfo Di Biasio, Macabor ,2019;

Dizionario degli autori italiani contemporanei  con bibliografia e note critiche  di Lia Bronzi e Angelo Manuali, 2019;

A mediterranean breeze among Ialian and Turckish Poets a cura di Claudia Piccinno e Mesut Senol.Edito da Il cuscino di stelle , 2020;

Mauro Montacchiesi, Toscana. Omaggio a San Vittore, Carta-Penna Editore , settembre 2020 Pagine 131-136.

Alcuni degli Autori   che hanno scritto sui  suoi libri:Renato Filippelli,   Dante Maffia, Nazario Pardini, Amelia Rosselli, David Maria Turoldo,  Marcello Carlino, Aldo Masullo, Ugo Piscopo, Giuseppe Iuliano, Biagio Scognamiglio, Aldo Carotenuto, Aniello Montano, Paolo Saggese,  Giorgio Barberi Squarotti, Domenico Rea,  Michele Urrasio, Walter Mauro, Pasquale Maffeo, Giuseppe Cassieri,   Giuseppe Baldassare, Franca Bellucci, Lilly Brogi, Carmela Biscaglia, Lia Bronzi,  Mario Buonoconte, Don Paolo Capobianco, Francesco D’Episcopo, Ninni Di Stefano Busà, Biagio di Jasio, Vittoriano Esposito,  Roberto Frecentese, Americo Iannaccone, Maria Grazia Lenzi, Giuseppe Limone, Alberto  Mario Moriconi, Monsignor Ferdinando Palatucci, Arcivescovo di Amalfi,  Alessandro Petruccelli,  Tommaso Pisanti,   Domenico Rea, Carlo Rettori.

Premio Nazionale e Internazionale «Universum del patrimonio Femminile»Il  tema  del Premio è la donna protagonista e attrice delle azioni quotidiane che la ritraggono come interprete e modello dell’altra metà del mondo:Premio al Conservatorio Giuseppe Verdi- Sala Puccini di Milano alla Poetessa Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità.
 presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi – sala Puccini – Milano. 
A sovvenzionare il Premio è stata l'Associazione Culturale “Universum della Verità e Dignità” .
Le Scienze – La Medicina – La Cultura – La Musica – Il Teatro – La Danza – L’impegno nel Sociale ed Umanitario
Giuria:
Presidente Dott.essa Ileana Tudor – Docente di Medicina – Specialista in Onco-Ematologia – Scrittrice
Vice-Presidente Suor Rina Dellabartola – Docente di Lettere Liceo Classico Istituto Maestre Pie dell’Addolorata – Bologna
Consigliere Prof.essa Angioletta Masiero Scrittrice, Critico Letterario, Giornalista Pubblicista, Recensore, Critico d’Arte, Scrittrice, Poetessa – Rovigo
Consigliere Dott. Danilo Mazzacane – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Direttore Sanitario Dottor Paolo Rubera – Consigliere Ordine dei Medici di Como
Consigliere Dottor Giovanni Campolongo – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Dottor Giovanni Grieco – Direttore Medico di Presidio – Istituto Auxologico Capitanio
Consigliere Maestro Luca Pastorini Varini – Maestro di pianoforte e compositore
Consigliere Prof.essa Alessandra Faggian – Già Docente di Lettere Brescia
Consigliere e organizzatore Prof. Christian Bellisario – Docente di violoncello al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Consigliere Dott.essa Laura Fariselli – Professore e Direttore U.O. Radioterapia – Fondazione Istituto Neurologico “Carlo Besta” – Milano
Consigliere Prof.ssa Anna Chiara Iliceto – Professa di Lettere – Bologna
Consigliere Avvocato Stefano Bisagnano – Brescia
Consigliere Professor Dottor Giorgio Lambertenghi- Malattie del sangue  Universita Milano/ Direttore Scientifico della Fondazione Matarelli Milano
Il Premio  è conferito alla Poetessa scrittrice Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità , nell'amore della 'Poesia e dell'Arte.  
 Con La Poetessa sono state premiate L'artista lilly Brogi per una vita in funzione dell'Arte e della beneficenza , ha lavorato per l'ospedale Mayer e per i bambini autisticiLilly Brogi e l'ètoile internazionale che dalla Scala ha calcato i palcoscenici di tutto il mindo.

Con il patrocinio della Regione Lombardia

Con il Patrocinio dell’istituto Maestre Pie dell’Addolorata del Territorio Nazionale e Internazionale
Con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano
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Premio Nazionale e Internazionale «Universum del patrimonio Femminile» I Edizione
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Curriculum dell'Artista:

Carmen Moscariello è stata  Ordinaria di Italiano  e Latino, poetessa, drammaturga, regista (ha conseguito il titolo per La Regia con  Roberto Tessari presso l’Arteneo dell’Università “La Sapienza” di Roma), giornalista pubblicista. Corrispondente per «Il Tempo»,(1987-1996), ha pubblicato su questo quotidiano circa 1500 articoli, seguendo delicate inchieste su Tangentopoli, sul fenomeno dell’usura, sulla centrale nucleare del Garigliano e sulla camorra; è stata  corrispondente per il TG3  Lazio per circa sei anni. Ha scritto articoli per «Oggi e domani», «Avvenire»,” Nord Sud”, “Reporter”  e  per innumerevoli altri giornali e riviste. E’ direttore e fondatore del mensile di politica e cultura «Il Levriero». Ad oggi ha pubblicato circa 5000 articoli di cronaca e saggistica su poeti, scrittori, pittori, innumerevoli le prefazione. E’ stata sindacalista dell’ UNAMS (Unione Artisti).  Ha pubblicato opere di poesia, teatro, saggistica, arte. E’’ presidente e fondatrice del Premio internazionale “Tulliola Renato Filippelli”, ( XXVII  edizione, premio gratificato con  medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli alti meriti culturali); è presidente e fondatrice   del Premio della” Legalità contro le mafie” (VII edizione). Impegnata in battaglie civili: lotta contro la camorra; dismissione della centrale nucleare del Garigliano; a difesa della Sorgente Mazzoccolo; denunzie giornalistiche sulla mala politica. Ultime pubblicazioni: “Giordano Bruno Sorgente di fuoco” (teatro in versi), Guida Editore; “Destini sincronici: Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli”, Guida editore; Modigliani. L’anima dipinta, Gangemi editore; Pizia non dà più oracoli, Gangemi Editore.

Alcune  opere di saggistica  pubblicate: Friedric Holderlin, tra Lirica e Filosofia, prefazione di Renato Filippelli, Lucarini Editore; Roma 1988;Testimonianze Su Franco Ferrara, Imizad e lettere a Natascha, Ripostes, Salerno 1989;Il Presente della memoria, prefazione di Renato Filippelli, Publiscoop, Sessa Aurunca 1994; Oboe per flauto traverso, prefazione di Biagio Scognamiglio Guida Editori, Napoli 2013, La poesia di Amelia Rosselli; Attilio Bertolucci e la poetica del canto inquieto; La poesia di Rocco Scotellaro; La poesia del Padre in Renato Filippelli; Terra nella sera Visioni, Guida Editori, Napoli, 2014; Destini sincronici. Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, Prefazione di Aniello Montano, posfazione di Ugo Piscopo, Guida Editore.

Alcuni Testi di Poesie: Gli occhi frugano il vento, Bastogi 1992;  Poesie in «Oggi e Domani», n. 12, Pescara 1994; Figlia della Luna, Poesie, 1998; non è tempo per il Messia, Poesie, prefazione di Ugo Piscopo, Guida Editori, Napoli 2013; L’orologio smarrito, Poesie,  prefazione di Nazario Pardini, Guida Editori, Napoli febbraio 2015; Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016; Rapsodia d’amore per stelle e desideri, Antologia Ed. Il Convivio 2017;  All’ ombra di un’eresia , Antologia Il Convivio Editore, Catania 2016;Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016.

Testi d’arte :Modigliani l’anima dipinta, prefazione di Marcello Carlino, postfazione di Giuseppe Iuliano, Gangemi Editore, Roma 2019.

Alcuni Testi di Teateo in versi:  Proserpina, tre atti preceduti da un preludio, prefazione di Aldo Carotenuto, Bastogi, Foggia 2003; Eleonora dalle belle mani, prefazione di Renato Filippelli, Bastogi, Foggia 2005;Giordano Bruno Sorgente di fuoco, prefazione di Aniello Montano, postfazionedi Ugo Piscopo e Ninnj Di Stefano Busà, Guida Editori, Napoli 2011.; Gli Alumbrados , prefazione di Renato Filippelli.

Antologie che si sono occupate della scrittura della Moscariello

Renato e Fiammetta Filippelli ,enciclopedia L'eredità letteraria", Simone Editore, vol.3, pg. 855;

Piero Antonio Toma, Almanacco Napoletano di scrittori e poeti (2015) Compagnia dei Trovatori Edizioni;

Angelo Manuali e Lia Bronzi, Letteratura Italiana, Poeti e Narratori italiani (2015), Bastogi Libri;

Ninnj Di Stefano Busà, Antonio Spagnuolo,  L'evoluzione delle forme poetiche, Kairòs Ed. ,2015;

Vittoriano Esposito, Poesia non poesia Bastogi Editore;

Paolo Saggese, Storia della poesia Irpina;

Giuseppe Manitta, Il convivio 2015, Antologia  "All'ombra di un'eresia", pagg. 103-112, ;  "Giordano Bruno Sorgente di fuoco, pg.117;

Raffaele Messina "Conoscere la Divina Commedia" , " Poesia  religiosa e tensione civile nei versi di Carmen Moscariello", pg 152, Medusa Editrice, 2016;

I poeti del Centro Italia di Rodolfo Di Biase , Rodolfo Di Biasio, Macabor ,2019;

Dizionario degli autori italiani contemporanei  con bibliografia e note critiche  di Lia Bronzi e Angelo Manuali, 2019;

A mediterranean breeze among Ialian and Turckish Poets a cura di Claudia Piccinno e Mesut Senol.Edito da Il cuscino di stelle , 2020;

Mauro Montacchiesi, Toscana. Omaggio a San Vittore, Carta-Penna Editore , settembre 2020 Pagine 131-136.



 

 

 



 

 

 

 

 

 

Il passo dei venti


Ci attrasse la quercia che or sé  spande morta


e ripetemmo insieme i versi amati al  singhiozzo  

verde  dello  strapiombo di cielo e mare

tra i funghi colorati e allegri dell’autunno luminoso

 

 estranee  noi al   veleno che uccise- uccide seguivo

  il passo dei venti , il furore dei  gabbiani  a picco

sulle rocce gineprine  che brindavano al buon mattino ;

 il ricordo andava e veniva a madie profumate

 

le falesie si ergevano tra polveriere che sudano  morte

i cannoni sparavano al sole inerme

dolorosi tradimenti, anche quella mattina

 le ore  dal  tronco  torto parlavano

 

alle militanti formiche nel verde lieve delle misteriche

ombre ai  fiati che stringevano questi miei ultimi anni

anch’essi trafelati nel viale delle falesie.

 

Gaeta, Monte Orlando,Viale delle Falesie, luogo in cui ancora si possono ammirare le polveriere costruite dai Borboni.  ottobre 2012.

Promenade con  Lara.

 

 

 

mercoledì 11 gennaio 2023

La scrittrice Maria Pia Trozzi parla amorosamente di "Fratelli Tutti" Romanzo di grande Spiritualità di Carmen Moscariello

 




Ciao Carmen,

non saprei dirti perché ho tardato tanto a scriverti. Ti chiedo scusa.. 

 Ho letto il tuo libro subito dopo averlo ricevuto. Nonostante avessi tanto da dirti, rimandavo.

La storia che racconti appare surreale per chi come me e come tanti altri lettori, non avrebbe mai la forza e la determinazione di affrontare un viagio al limete della sopravvivenza. Il viaggio irto di ostacoli nel deserto del Sahara sulle orme di Charles de Foucauld, un Santo sconosciuto a molti, mi porta a chiedermi quanto sia profonda la tua fede.La mia, al cofronto, appare fiacca. Si riflette molto leggendo il tuo libro, e non é facile, ti assicuro, parlarne. Il tuo profondo senso religioso traspare in ogni pagina, si leggono le tue emozioni attraverso le tue pagine, e la forza della tua prosa sta nel saperle trasmettere, con generosità, senza ritegno, con grande coraggio. Il lettore si sente trascinato dentro la tua storia, siede con te intorno al bivacco, vede attraverso i tuoi occhi il paesaggio ostile e selvaggio, affascinato dalla descrizione che ne fai. Quasi si impara ad amarlo attraverso te e si prova, se me lo consenti, un pizzico di invidia. In tutto questo c'é il senso profondo del mistero, che solo in pochi, gli eletti, riescono a discernere. Parli del popolo Tuareg con grande rispetto e ammirazione, sono la tua guida, i tuoi amici, i tuoi fratelli, é questo il tuo messaggio al mondo, il tuo grido disperato rivolto alle coscienze sopite. Dio non ama i tiepidi. L'indifferenza trosforma gli individui in persone prive di empatia, per molti, i più forse, la fratellanza predicata da Charles de Foucauld é solo un'utopia. 

Leggendo il tuo libro, un senso profondo di rispetto e di ammirazione sale dal profondo, saresti definita un'idealista dai profani, io trovo nelle tue pagine la ricerca dell'essere, di colui che cerca Dio nelle piccole cose, nel canto degli uccelli, nell'acqua del ruscello che scorre, nei nostri simili, i più bisognosi. Dalla tua capacità di introspezione si comprende come ci si possa avvicinare a Dio seguendo un sentiero impervio che solo in pochi riescono a percorrere. Ho imparato molto leggendo il tuo libro, ho imparato a conoscerti, ho scoperto una donna straordinaria, forte, coraggiosa, profonda.

Grazie Carmen, per quello che sei. 

I miei più cari saluti

Maria Pia.Trozzi



   

martedì 13 dicembre 2022

L'intimità nell'arte: La storia di una passione dolorosa. Beatrice Hastings


 

L’intimità nell’arte

Beatrice Hastings, la storia di una passione dolorosa.

 

I suoi cappelli  erano  enormi con piume colorate, i guanti fino al gomito, come molti suoi abiti dipinti su stoffa  da Modigliani con fiori variopinti, grande  la sua intelligenza come  la sua follia. Non  era certo il tipo che passava inosservata. Donna corteggiata da tutti i pittori di Parigi, lo stesso Picasso l’aveva in gran conto. Le piacevano anche le donne e il suo letto era una piazza molto ospitale per amanti molteplici. Inglese, bella a suo modo, ho avuto modo di ammirare l’estro prezioso del Maestro nei  dipinti che le dedicò  al Mudec di Milano  in un luminoso settembre del 2018.

Un giorno la Lady  sedeva da solo in un bar a Montparnasse, era tra la primavera e l’estate del 1914, si incontrarono per caso,i due si osservarono non poco, si annusarono, si disprezzarono. Del Primo incontro ci parla dettagliatamente Beatrice, ci descrive Modigliani aggomitolato su se stesso che a prima mattina era già ubriaco, che aveva occhi feroci e ingordi. Lei non era da meno, amava l’alcool,  la vita e con essa tutte le  trasgressione, era a Parigi come corrispondente del giornale New Age, una bohémiens di valore come tante altre donne di quel tempo che affollavano i bistrot e gli studi dei pittori della Novelle Ville. I due erano “Unici” si amarono subito. Erano gelosi l’uno dell’altro, si possedevano e non permettevano ad intrusi di entrare nei loro rapporti. Ma né l’uno, né l’altro erano animali da portare al guinzaglio. Se dobbiamo credere alle testimonianze dei loro amici si offendevano in pubblico, con lei Modigliani usò più volte violenza, né lei gli risparmiava offese e aggressioni.  Eppure da questo rapporto sul quale nessuno scommetteva, “questa non è una donna da sposare” sentenziava l’amico pittore Jacobs nacque un amore intenso, sicuramente passionale, distruttivo, ma anche energizzante per il genio di Modì, tanto è vero che all’inizio del rapporto il Pittore smise di bere e durante la loro “intesa” Modì diede vita a centinaia di ritratti e ad altre grandi opere. Qual era la calamita che li attraeva e li portava ad amarsi per intere giornate?  Entrambi si piacevano fino alle estreme conseguenze, entrambi si disprezzavano e si accusavano reciprocamente di cose nefande. Lei posava per Modigliani per molte ore del giorno e della notte e se lei così inquieta si prestava alla forza del genio, in quel caso, senza fiatare, ciò era dovuto solo alla potenza, all’armonia  e all’enigma che l’arte di Modigliani possedeva.  Modigliani prima di ogni cosa era attratto dalla bellezza di quella donna “virago”, così la definivano alcuni contemporanei e poi era colta intrigante, nei suoi ambienti era tenuta in gran conto e dettava regole e sentenze sulla grandezza o nullità dell’uno o dell’altro pittore, era  affermata giornalista, i salotti se la contendevano e a lei piaceva apparire e provocare il suo amante insinuandosi ed esibendosi in balli sfrenati con molti altri uomini, cosa che infuriava Modigliani e senza timori le urlava “puttana”. Non abbiamo sue precise testimonianze sull’arte di Modigliani, tra loro c’era una sfida terribile su quale dei due geni dovesse prevalere. Eppure questa presenza così originale e forte creò nell’artista grandi svolte, molti quadri bellissimi nacquero da questo rapporto. Modigliani si sentì molto coinvolto da questo vulcano esplosivo il cui fuoco attraversava gli abissi ed esplodeva ogni giorno mattina e notte. La notte per i due era l’incanto, senza romanticismi in essa si inebriavano. Modigliani poco dopo che la conobbe lasciò la sua gelida stamberga e si trasferì nella bellissima casa di Beatrice. Due Anime grandi e dannate sotto lo stesso tetto. I compagni di viaggio di Modigliani  riportano senza ritegno le ingiurie che si lanciavano sotto il cielo di Parigi e nei bistrot dove si riparavano dal freddo. A tutto questo dobbiamo aggiungere che in questo periodo ci fu la grande svolta, abbandonò la scultura e dedicò tutto se stresso alla ricerca dell’Anima dei suoi personaggi. L’Anima dipinta da Modigliani rimane  un enigma grande quanto la sfinge che se guardata a pochi metri  ti fissa e ti racconta i millenni che hanno dilaniato l’uomo, che l’hanno fatto innamorare ,che gli hanno permesso di scoprire il divino. Modigliani seppe scoprire e dipingere il divino dell’anima di uomini  e donne  protagonisti dei suoi ritratti. L’arte è un valore umano e nel contempo sacro, inestimabile. Modigliani e Beatrice ne sono un esempio , insieme alle terribili contraddizioni e lacerazioni delle loro esistenze, c’è il sacro che è purezza, creatività, storia, preghiera. Se dovessimo descrivere Beatrice Hastings come una virago commetteremmo un errore madornale. Da dove sono nati i quattordici capolavori che raffigurano la Hastings i suoi nudi particolari  pieni di fascino, di dolcezza,  e perché no, di amore. In contrapposizione all’armonia e alle forme del corpo, i primi piani del viso si affacciano aguzzi sulla tela, arroganti, ingordi di vita e follia. E’  con lei che il Maestro porta a maturazione la sua immensa  arte. Nei libri   quasi  mai si dice  che molte donne hanno contribuito non poco a creare l’arte di Modigliani, non il Modigliani artista egli era nato col divino in corpo, con la tubercolosi aveva ricevuto il fascino divino dell’occulto del mistero. La stessa Beatrice era una potente medium e  molta storia sacra dell’ebraismo ci mette in contatto con il più profondo ,l’ inattraversabile, il mistero. Modigliani dedica molti lavori a questo tema, è bene ricordare “Il medium” opera unica e irrepetibile. Concordo con quanto afferma la figlia Jeanette nelle sue memorie sul Padre dove sottolinea , anche per quanto riguarda la Hastings, che le donne coinvolte nella vita del Padre  non sempre erano prostitute,  nel suo libro difende proprio la Hastings sottolineando le doti di grande giornalista e di grande cultura. C’ è da aggiungere che Beatrice  era  una brava pianista,  poetessa, critica d’arte, musicista, cantante  amica di Picasso, di Matisse, di Jacobs. La Lady era una donna  ricca e affascinante. Nonostante tutte queste doti la sua vita non fu semplice. Il rapporto con Modigliani si chiuse malamente, dopo due anni di scontri e riappacificazioni, lei non volle più saperne di lui. Nel 1916, una sera durante una festa in cui Picasso e gli altri stavano festeggiando il ritorno alla vita del Pittore Geoges Braque  che durante la guerra con Apollinaire aveva avuto il cranio fracassato, alla quale festa  era stata invitata anche Beatrice Hastings che in poco tempo si era subito trovato un giovane e nuovo amante, uno scultore italiano  Alfredo Pina. Alla stessa festa, senza essere stato invitato, si presentò anche Modigliani, ubriaco , con occhi feroci, sussurrava impunito all’orecchio di Beatrice i versi di Dante, provocando in modo plateale lo scultore che armato di una pistola minacciò di ucciderlo, dopo una rissa terribile , con forza Modigliani  fu messo alla porta e non incontrò mai più la Hastings anche perché subito dopoebbe una breve storia con la pittrice russa Marie Vassilieffe per poi innamorarsi follemente della dolce fanciulla-pittrice Jeanne  Hébuterne che l’artista chiamava con tenerezza Noce di Cocco. Nella mostra  a Livorno al Museo della Città  (dal 7 novembre2019  al 17 febbraio 2020) per ricordare  il centenario della morte di Modigliani, per la prima volta ho visto insieme le opere di Modigliani e quelle della Hébuterne, infatti un piccolo spazio, era posizionato infelicemente ad angolo, se non si era bene attenti sarebbero passate inosservate anche all’occhio esperto, anche perché nella mostra c’erano opere di altri pittori amici di Modigliani. Ebbene quello spazio esiguo era occupato dalle opere d’arte dell’Hébuterne, c’era anche il bellissimo ritratto che lei aveva  dedicato a Modì).Il Livornese- Parigino morì quattro anni dopo di tubercolosi. Non migliore fu il destino di Beatrice che iniziò una relazione con  Raymond Radiguet, autore de “Il diavolo in corpo”, dopo che anche questa storia si concluse malamente, ritornò in Inghilterra, Saffo fu la  sua compagna, per poi suicidarsi con il gas nella sua casa, aveva venduto per sopravvivere i molti disegni che il Maestro le aveva donato e alcune opere d’arte che Modigliani aveva abbandonato nella sua casa parigina. Sprecò le sue ricchezze per pubblicare un giornale antisemita che fu l’ultima sua follia.  Nel 1949 si esaurisce la storia di una donna che aveva studiato a Oxford, che aveva conosciuto la stima e condiviso spazi di vita e di arte con M.Chagall, Matisse, Juan Griss, Chaim Soutine, Picasso George Braque che era stata   impegnata in lotte civili come quella per il femminismo,  lottò intensamente contro la  pena di morte e  contribuì non poco al la riforma del sistema penale inglese e europeo. Eppure oggi viene ricordata solo perché fu per lo spazio di due anni la donna di Modigliani, eternata dai quattordici capolavori, ritratti e nudi che il Maestro Le aveva dedicato.

Carmen Moscariello