giovedì 30 luglio 2026

Destini sincronici di Carmen Moscariello Guida Editor, prefazione Aniello Montano. Da Amelia Rosselli a Rocco Scotellaro "Nenia"

 

Perché t’ho in mente

Cantilena

 per Rocco Scotellaro

*

 

Dopo che la luna fu immediatamente calata

 Un Cristo piccolino

a cui m’inchino

non crocefisso ma dolcemente abbandonato

disincantato

 

*

 

ti presi tra le braccia, morto

 

cosa c’entri

città scadente

cattedrale che dubiti

non c’è chiesa a Matera

monte roccione con la porticina

 

*

Sventolo la bandiera e grido

Quanti puttini

sui gironi e

tu puttanone

 

*

Mi sforzo sull’orlo della strada

a pensarti senza vita

Non è possibile, chi l’ha inventata questa bugia

 

*

 

Come un lago nella memoria

i nostri incontri

come un’ombra appena

il tuo volto affilato

un’arpa la tua voce

e le mani suonano

tamburelli

 

*

 

Avanti io seppi t’eri spezzato

come un bastone d’oro

la costante prudenza

m’aveva fatta cieca

quasi ignara

e tu che mi musicavi attorno

 

 

*

Tu che sei addormentato

Comprendimi

Ed ora ti sollevi

lesto

e passi via sereno

fuori dalle mura della tua cittadella

Tu che chiarisci le via

 

 

*

 

La luna balla

e sospira

per i campi

 

 

*

 

Rocco morto

terra straniera, l’avete avvolto male

i vostri lenzuoli sono senza ricami

Lo dovevate fare, il merletto della gentilezza!

 

 

*

 

Sposo nel cielo

ti ho tutto circondato

ma sei tu che comandi

e sono tua sposa d’infanzia

sposa trasparente

 

*

 

Voglio vivere a Matera

rotta spaziata gigantesca

non mi muovo

c’è l’amico morto ieri che tiene compagnia

più che voi città false

 

*

 

ti dubito

gobba sono

ti affidavi ad altri

 

*

 

Poi si gonfierà

il sacco delle lacrime

ma non si spillerà

lo metterò in un vasetto

greco-latino

me lo porterò a casa

trionfante elefante di pena

 

*

 

Bello eri ma troppo fino e troppo caro

bello eri ma troppo fino e troppo caro

ti debbo levar

ti debbo levar

e cercar

la pietra filosofale

 

*

 

Come te cavallo di campagna

sono imbronciata

ignorantissima

ignara

 

 

*

 

Erba lunga

spianata

per adombrare

terreno marcio

 

 

*

 

Tu salito nella bruma

ti vedo lontano che ti aggiri

consigliando

che ne è di me e di te ora dopo la morte

tu, sui colli

 

 

 

*

Ah buca della morte

ah fossa

che lo attendi

Si aprono gli orizzonti

ch’io veda

e possa intrecciare le dita

senza mestizia

 

 

*

 

Bologna città sciocca

scendetevi dai piedistalli

Si balla a Matera

 

 

*

 

Ahi piccola notte d’agosto

sei tornata a spezzarmi via la strada

bianca,

lucente

sotto la luna protettrice

 

*

 

E’ toccato a te

a soffiare le nuvole

portarle fino al vicinato

come un caldo lenzuolo

per noi tutti ammalati

 

 

*

 

E’ dovuto ad una varietà di ragioni

che tu ed io non ci si possa incontrare

fra l’altro le muraglie

I cieli gli spiriti

 

*

 

Lasciatemi

ho il battito al cuore

donna a cavallo di galli e di maiali

 

*

 

Rocco vestito di perla

come il grigiore dei colli vicino al tuo paese

mostrami la via che conduce

non so dove

 

*

 

nuovo anno

arrivi

teneramente

ossequioso

Dall’opera di Carmen Moscariello  “Destini sincronici”. Guida Editore , prefazione di Aniello Montano.

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