martedì 10 ottobre 2023

La donna e l’amore dei poeti del Sud: (Amelia Rosselli), Rocco Scotellaro, Renato Filippelli, Ugo Piscopo, Dante Maffia.

 



Riflessioni di Carmen Moscariello

 

 

Quando ci penso, che il tempo è passato,

le vecchie madri che ci hanno portato,

poi le ragazze, che furono amore,

e poi le mogli, le figlie, le nuore,

femmina penso se penso a una gioia:

Sono versi del più dissacrante poeta del nostro tempo.

Edoardo Sanguineti il rivoluzionario del verso, principale e ardito membro del Gruppo 63, anarchico della parola, che in giro prende la vita e il suo banale nulla quotidiano; neanch’egli riesce a sottrarsi al romantico bello della donna nei suoi differenti parametri di madre, moglie e figlia(sic).

Qui , però vogliamo occuparci di alcuni  poeti meridionali che hanno costruito una  parte del loro poetare cantando  la donna e con essa l’amore. Come gli Stilnovisti con stile e rigore, eleganza della parola poetica, hanno posto la Dea-Donna a guardia del focolare della grazia.

Il demiurgo della vita li ha ispirati, coinvolti e stravolti, dando vita a  pagine delicate, passionali, facendo diventare  la protagonista regina   della nona sinfonia di Gustav  Mahler

 Versi  struggenti o anarchici: in nenie di terra, di sole e di grano nella poesia di Filippelli; costruita in fili di gomitolo o con mantello di cane per Ugo Piscopo[1]; o ritrovarla nell’amore candido e giovane di Rocco Scotellaro, il Poeta –contadino, il sindaco socialista di   Tricarico, che si innamorò   della  donna elegante e raffinata, poeta anch’ella, figlia di Carlo Rosselli, parliamo di Amelia.  Infine è da considerare l’amore passionale e carnale di Dante Maffia che canta alla pari di Guido Guinizelli e di Catullo, una poesia molto radicata nell’immensa cultura classica, e nutrita di fervide letture modernissime non solo  europee,  ma del mondo



Ho Conosciuto e conosco personalmente i cinque poeti che vado a trattare, sono stata legata da affetto profondo e da grande amicizia e stima a Renato Filippelli e alla sua famiglia. Così per Ugo Piscopo, che ho studiato in modo attento e assiduo, dedicandogli ben due pubblicazioni di grande successo di critica e di vendite. Egli  dal fianco ispido e il cuore di miele è irpino come me, è un’altra delle voci  d’azzardo della poesia italiana che si rigenera in fluidi magici e sconosciuti.





Vorrei iniziare con Amelia Rosselli, (non è del Sud, Ella appartiene al Mondo, ma il suo legame con Rocco Scotellaro me la fa pensare e amare di più come Donna del Sud ) . Dolcissima donna. La conobbi nelle aule bige del magistrale qualche anno prima della sua tragica morte, seppur avanti negli anni, mi apparve tenera e indifesa come una bimba.

Le chiesi, dopo il dialogo  con gli alunni,  di Rocco Scotellaro, più volte, sempre sfuggente , con dolcezza non volle dirmi niente

 Su altre risposte meno invasive, Ella colmò il vuoto e mi disse di Lei, di come aveva iniziato a scrivere versi, mi disse che ciò avvenne subito dopo la morte di Scotellaro.

Io mi sentii, quando la vidi per la prima volta, come Rocco Scotellaro, mi sembrò di stare davanti a una Madonna,   era  umile, generosa, grata per il mio affetto; mi pregò di considerarla mia amica  e di non metterla su nessun piedistallo.

Poi, nel tempo l’incontro con Rocco mi fu raccontato, parlò dell’amico, del poeta generoso e libero, delle terre del meridione, della madre contadina di Rocco, della calda ospitalità che ebbe in questa casa a Tricarico, del dolce tepore che vi trovò.

 Rifanno il giuoco del girotondo | i mulinelli spirati nella via. | Anch'io c'ero in mezzo | nei lunghi giorni di fango e di sole. | Mia madre dorme a un'ora di notte| e sogna le mie guerre nella strada | irta di unghie nere e di spade: | la strada ch'era il campo della lippa | e l'imbuto delle grida rissose | di noi monelli più figli alle pietre. | Mamma, scacciali codesti morti | se senti la mia pena nei lamenti | dei cani che non ti danno mai pace. | E non andare a chiudermi la porta | per quanti affanni che ti ho dato | e nemmeno non ti alzare | per coprirmi di cenere la brace. | Sto in viuzze del paese a valle | dove ha sempre battuto il cuore | del mandolino nella notte. | E sto bevendo con gli zappatori, | non m'han messo il tabacco nel bicchiere, | come per lo scherzo ai traditori; | abbiamo insieme cantato | le nenie afflitte del tempo passato | col tamburello e la zampogna.”[2]

Sulle grondaie dei ricordi  si tesse e si fila  il futuro. Appare la madre, contadina accorta e generosa. Il Poeta ha un amore tenerissimo per lei.

Si tesse, ma il futuro non c’è.

 Non ci sarà per Scotellaro, che muore a trent’anni d’infarto a Napoli, non ci sarà per Lei che dopo la morte del Poeta fu a lungo ricoverata. E, se quando conobbe Rocco si stava appena riprendendo dal dolore per la morte violenta del padre e più recentemente  della morte della  madre, con la perdita di  Rocco il calvario riiniziava. Però, Rocco Scotellaro le aveva  fatto dono  di una nuova strada, quella  della Poesia, Lei musicista delicata e attenta , appassionata dell’esagramma,[3] diviene da allora compositrice di versi  avvolti di nebbia e di suoni arditi, crepuscolo degli dei fu la sua poesia, cartilagine di Dio, da allora pubblicò bellissime e raffinate raccolte di versi .

 A partire dal primo inatteso incontro al Convegno di Venezia del 1950:  qui, Amelia era da sola, seduta nelle ultime file e il poeta- contadino, nonostante la giovane età, era già considerato come  il  simbolo del risveglio contadino del Mezzogiorno.”La incontrai a Venezia, le chiesi chi era, ma non capii. … Quando capii il suo nome, non so se mi rafforzò il pensiero di esserle amico e di innamorarmi di lei o piuttosto di venerarla come la figlia di un grande martire. Forse mi innamoravo e la veneravo insieme. Sui poggioli delle sedie di ferro i nostri gomiti si toccavano. Pensavo di vederla alta come me, quando ci fossimo alzati. E io chi ero? Lo dissi. Mi sapeva. Aveva letto le mie poesie. Accennò dei giudizi non completamente lusinghieri, ma ciò  permise uno scambio di sguardi che mi fecero più ardito.  Uscimmo insieme. Mangiava al mio stesso ristorante ed era una coincidenza calzante. La presentai a tutti, me la sentivo già mia”





 La poesia di Filippelli è un ensemble, uno spaccato musicale ora ferrigno, quasi oggettivo, ora sublime e delicato. Essendo stati noi due molto amici, quarant’anni di stima di collaborazione, di guida per me, mi raccontava i suoi pensieri. Si innamorava come un bambino e nei suoi versi c’è quella purezza oggi introvabile anche nell’universo poetico. Le opere più belle sono le ultime Come “Plenilunio nella palude”[4] è quella che più amo,  qui  l’amante  del poeta  è la croce di Cristo che egli stesso portò sulle spalle per quasi dieci anni a causa di una malattia cardiaca che, nonostante le sofferenze,  gli permise di lavorare fino agli ultimi attimi della sua vita.

Abbiamo collaborato al Castello Di Minturno per la messa in scena di una mia opera” Gli Alumbrados", fino a quattro giorni  prima della sua morte.

 Io posso dire con  voce serena che non l’ho mai abbandonato. Sono andato a  trovarlo anche negli ospedali, ero insieme a Fiammetta, la più devota di tutte le figlie. Non so chi mi dava quel coraggio! Guai se non l'avessi fatto, non me lo sarei mai perdonato.

Per Ugo Piscopo c’ è stata una grande intesa culturale. Io l’ho sempre considerato il mio Maestro, era un uomo onesto, a volte ispido, come in genere siamo noi irpini, la troppa onestà e il rispetto per  la verità lo portava ad essere rigorosissimo. La poesia di Piscopo fin dagli inizi ha voluto essere una svolta, un’urgenza di togliere al verso il superfluo e dargli una forza morale quasi granitica e nel contempo drammatica. Non abbiamo poesie vere e proprie d’ amore nei suoi quasi 100 libri o forse di più, in questi nessuna donna troneggia, emerge un solo amore chiaro e dichiarato per la sua Ulpia, la sua cagnetta. Egli  sviluppò un dialogo profondo con  tutti i cani e i gatti del Vomero, con essi amava confrontarsi . Nei suoi versi c’è un amore più grande di tutti, quello per gli emigrati, e una pietas cristiana (non era credente) per gli umili. Anch’io e mio nipote Giuseppe abbiamo avuto la sua tenerezza. C’è una poesia scritta a quattro mani  dedicata a me e a mio nipote ( "Il bimbo con due madri") che io custodisco come perle  baccarat

La poesia d’amore di Dante Maffia è un oceano inquieto , invade  le molte migliaia dei suoi versi d’amore. Sono uscite nell’arco di due anni quattro volumi tutti dedicati all’amore. 

 Sono le più belle poesie d’amore. [5]

Mai nessun poeta si è così tanto concentrato, compiaciuto su questo sentimento.

 Gran parte della sua scrittura scalpita.

Sa travolgere e coinvolgere lasciare senza fiato il lettore. Egli ha scritto una vera e propria enciclopedia d’amore dove la donna, sempre cangiante,  occupa l’altare della divinità. Questi suoi  versi, ogni volta che li leggo e li rileggo mi trascinano nelle opere di Donizetti, da  “Il furioso nell’isola di San Domingo” (1833),[6] alla più intensamente coinvolgente che con i versi  mi si allinea nella mente è  “Lucia di Lammermoor” .

Anche nella Poesia (come nella musica)  l’Amore  è   follia?[7],.

Quando il verso  si stende sul grano al sole e i suoi profumi arrivano al cielo,  allora diviene irresistibile, tutto avvolge in un divino coro.

Il suo inno all’Amore diviene così più penetrante del diluvio, capace di azzittire ogni guerra.



Inno all'amore di Dante Maffia.

M’inchino davanti alla tua bocca
che odora di muschio e di luna,
dolcemente apro le tue labbra
che hanno trilli d’uccelli marini.

Amore dolce, rugiadoso, caldo,
che puoi compiere miracoli,
fa’ che il miele delle tue ascensioni
sia sempre pronto a spargersi e a lenire

le mie angosce. Senza di te
la vita si fa grigio adempimento,
fatica, povertà, miseria.
Tu sei l’incanto, il fine e il principio,

tu sei la corsa pazza verso il senso,
la via larga per rinnovare il mondo,
la salita alle stelle, la compiutezza,
l’ardore che sa tessere il sublime.

Sei la strada che apre il sentimento
a Dio in persona, che dà la conoscenza
del mondo e dei segreti della vita;
sei la voce infinita che mi porta
nel cuore della luce e mi rinnova
la carne e la parola.





E’ vietata qualsiasi riproduzione.



[1] Quaderno a Ulpia. La ragazza in mantello di cane. Guida editore

[2] Rocco Scotellaro, Tutte le poesie .Mondadori 2004.

[3] Orchestra esagramma inclusiva di voci e strumenti.

 

[4] Renato Filippelli, Plenilunio nella palude Edizioni Scientifiche Italiane. Napoli 1997.

[5] Le più belle poesie d’amore di tutti i tempiVolume  I, II, III IV, ognuno di550 pagine Pace Edizioni, Reggio  2022

[6] Libretto di Jacopo Ferretti.

[7] Libretto di Salvatore Cannarano

domenica 8 ottobre 2023

Franco Manescalchi e Rocco Scotellaro



























 Apprendo solo ora che un'altra stella del firmamento si è trasferita in un cielo ben più luminoso. Il Poeta e pittore Franco Manescalchi ideatore di Pianeta Poesia a Firenze è andato via. Lasciando una scia luminosa di tenerezza, di arte  e di bellezza.
Fu grande appassionato di Rocco Scotellaro.
Le mie condoglianza alla sua famiglia.

Carmen Moscariello





La valle dei corsari


 

La Valle dei Corsari

 

Voci portate dalla sabbia dell’Oceano

le dune appaiono avvolte in coperte di gioia

Dar Ahlam mi parla come se fosse ieri

Il fiume Parnaiba scorre sotto i pioppi delle mia casa

e anch’essi ondeggiano appena come i  laho rosa

nelle loro calme acque io passeggiai.

Mi accecano questi colori: il grigio, il rosa,

l’azzurro. Lascia che io canti sotto

 le mille lune bianche che mi fanno da corteo.

Oggi i miei occhi si specchiano

 dalla torre di Giulia

alla  Valle dei Corsari.

Carmen Moscariello

Inedito. E' vietata qualsiasi riproduzione.

giovedì 31 agosto 2023

I tempi nascosti dello spirito di Carmen Moscariello

 

I tempi nascosti dello spirito

Nota di Carmen Moscariello sulla scrittura critica  di Nazario Pardini.

Anche quando viaggio ricerco l’Anima dei luoghi, fin quando non la sento mia e non mi permette di guardare giù nel più profondo, io non mi sento a mio agio. La più bella Anima che io ritrovo sempre intatta nella sua vaga e diffusa tristezza è l’Anima di Parigi.  Da alcuni miei  soggiorni nella città è nata molta mia poesia. Lì, di prima mattina  uscivo dal mio albergo   e procedevo  a piedi fino alle Champs Elysées, tagliando per il viale Avenue George V, uniche compagne alla mia anima  le foglie marcite dei castagni che affollavano chiassose i marciapiedi. Le guardavo fuggire o accarezzarmi i piedi e ad esse chiedevo il senso della  vita. Parigi già ad agosto ha un’anima fredda, solitaria, con le foglie degli olmi che cadono come frutti maturi, sulle strade della città alle 7 del mattino non trovi un essere umano, solo le macchine che camminano impettite, caute, senza rumore. La città è pensosa,  mi piace leggerla senza essere disturbata da alcuna presenza. Più volte ho visto  la pioggia battere le finestre sulla Senna e con essa ascoltar
e gli echi dei versi di Baudelaire che mi attraversano l’anima.

La  maison de Dieu mi ha donato e dona impetuosi  attimi struggenti.

Anche negli autori che leggo vado alla ricerca dell’Anima, quando non la trovo i libri giacciono lì come sacchi vuoti. Ci sono autori che amo molto e che hanno arricchito il mio sentire, tra questi senza dubbio c’è la scrittura di Nazario Pardini, conosco la sua Poesia  da molti anni, da molti anni la seguo e ogni volta è melanconia, è romanticismo, essa mi porta su un’ala ad abitare sulla Torre del lago Puccini, dove l’autore ascolta la Tosca e la sua Aria preferita ..e lucean le stelle

Sì,  la poesia di Nazario Pardini ha una grande anima, ma anche i lavori critici sono un coagulo di perfezione, onestà, ricercatezza, amore, eleganza, hanno garbo pari agli amanuensi di Vichy che ornano la raffinata copertina di quest’opera. Non è mai  approssimativo,  dedica la stessa passione e la stessa “dolcezza” ad autori grandi e piccoli, credo che anche per lui sia essenziale scoprire l’anima, altro aspetto che lo cattura è la musicalità, l’armonia e la perfezione della scrittura credo siano  un importanti approdi.  Molti testi del libro sono dedicati all’analisi critica dei suoi scritti, quasi tutti mettono l’accento sull’ immensa conoscenza dell’autore del mondo classico, o su una certa passione per l’elegante e musicale parola di D’Annunzio,  io stessa ho parlato di  crepuscolarismo o di Anima pascoliana e Virgilio con i suoi candori bucolici è uno dei suoi maestri più eletti. E’ indubbio che queste analisi gli appartengono tutte , come le lodi che salgono da grandi conoscitori dell’ arte e dell’anima . Ma ritengo che ci sia ancora  da leggere sul piano letterario la sua scrittura sensuale, rimane troppo generico il riferimento a Lesbia, è indubbio che l’autore faccia molto rivivere la donna amata nel personaggio catulliano, ma bisogna smontare una certa rigidità di riferimento a questo grande tassello del mondo classico. La scrittura sensuale dell’autore improvvisamente si stacca dai canoni e diventa furiosa passione di vita, lontana dalla stanchezza del tempo che passa e dalla morte stessa.

La lettura anche dei lavori critici di Nazario Pardini affascina, senti nelle parole bruciare l’anima, lenta e musicale, profonda narra, racconta la vita e la morte. Il suo dire è così amorevole ,triste, suadente, lento, parsimonioso, attento ti sussurra pian pano, ti accompagna, come se dovesse immergersi in una profonda cisterna per cogliere  tutti i gorgoglii, i rumori, le lente cantilene dell’anima, i fastosi potenti ritmi di Puccini, affinché..nessun dorma. L’anima di cui sto parlando è certamente la sua, ma adatta le stesse strategie quando legge le opere dei grandi autori e dei piccoli autori. Non è mai frettoloso o superficiale, in questo tipo di scrittura egli non è frugale, ma nemmeno falsamente generoso. Credo che anch’egli col suo fiuto se arriva a toccare l’anima dell’autore che sta leggendo si apre poderoso come un’aria di Puccini, come il vento sotto la Torre del lago.   Egli non è solo l’uomo che ama la campagna dei suoi genitori  e il Lago  del quale pure è innamorato, ma è anche la Senna con i suoi gorgoglii e con i suoi amori mano nella mano che passeggiano alla sua riva gouche.

Carmen Moscariello

 

Lettura di testi di autori contemporanei volume VI 2020-21 di Nazario Pardini Pagine 939. Collana di saggistica Il MelogranoThe wiriter Edizioni

domenica 16 luglio 2023

Premio Mondiale "Tulliola-Renato Filippelli" Data e Luogo della Manifestazione Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva Piazza della Minerva, 38



Il Senato della Repubblica ci ha appena comunicato il luogo e la data per la manifestazione:

Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva Piazza della Minerva, 38 Roma. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 24 ottobre dalle  ore 16,00 in poi.

Naturalmente siamo moltto grati al Presidente del Senato Onorevole  Ignazio La Russa per averci concesso questo privilegio. Siamo molto grati al Presidente del Senato Lorenzo Fontana per averci concesso il Patrocinio gratuito per il Premio.

Chi è stato presente per le precedenti manifestazioni può testimoniare la bellezza e la straordinarietà dei luoghi ,nonché l'accoglienza elegante e raffinata  che ci è stata sempre garantita. 

Chi è interessato  ad essere presente deve comunicarmi al più presto il proprio nominativo e della eventuale  persona che l'accompagna.. E' tassativo per gli uomini presentarsi in giacca e cravatta. 

L'elenco va consegnato al Senato al più presto possibile. Anche la Stampa , tutti gli addetti stampa dovranno comunicarmi il nome della testata e le personi presenti. Il Senato manderà in diretta la manifestazione. Gli stessi consoli e le autorità che rappresentano i loro paesi dovranno registrarsi.

Grati a tutti per la disponibilità e la gioia di portare a compimento  questo progetto amato e apprezzato da migliaia di Scrittori, intellettuali e personalità del mondo dell'arte e non solo.

La Presidente e fondatrice del premio

Carmen Moscariello

  


venerdì 14 luglio 2023

 






ll tema  del Premio è la donna protagonista e attrice delle azioni quotidiane che la ritraggono come interprete e modello dell’altra metà del mondo:Premio al Conservatorio Giuseppe Verdi- Sala Puccini di Milano alla Poetessa Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità.

 presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi – sala Puccini – Milano. 
A sovvenzionare il Premio è stata l'Associazione Culturale “Universum della Verità e Dignità” .
Le Scienze – La Medicina – La Cultura – La Musica – Il Teatro – La Danza – L’impegno nel Sociale ed Umanitario
Giuria:
Presidente Dott.essa Ileana Tudor – Docente di Medicina – Specialista in Onco-Ematologia – Scrittrice
Vice-Presidente Suor Rina Dellabartola – Docente di Lettere Liceo Classico Istituto Maestre Pie dell’Addolorata – Bologna
Consigliere Prof.essa Angioletta Masiero Scrittrice, Critico Letterario, Giornalista Pubblicista, Recensore, Critico d’Arte, Scrittrice, Poetessa – Rovigo
Consigliere Dott. Danilo Mazzacane – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Direttore Sanitario Dottor Paolo Rubera – Consigliere Ordine dei Medici di Como
Consigliere Dottor Giovanni Campolongo – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Dottor Giovanni Grieco – Direttore Medico di Presidio – Istituto Auxologico Capitanio
Consigliere Maestro Luca Pastorini Varini – Maestro di pianoforte e compositore
Consigliere Prof.essa Alessandra Faggian – Già Docente di Lettere Brescia
Consigliere e organizzatore Prof. Christian Bellisario – Docente di violoncello al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Consigliere Dott.essa Laura Fariselli – Professore e Direttore U.O. Radioterapia – Fondazione Istituto Neurologico “Carlo Besta” – Milano
Consigliere Prof.ssa Anna Chiara Iliceto – Professa di Lettere – Bologna
Consigliere Avvocato Stefano Bisagnano – Brescia
Consigliere Professor Dottor A Carmen Moscariello un Premio prestigioso a livello mondiale in cui vengono premiate le donne che hanno reso omaggio alla loro femminilità e all’Arte. A Carmen Moscariello “Per una vita vissuta in dignità e verità.

Giorgio Lambertenghi- Malattie del sangue  Universita Milano/ Direttore Scientifico della Fondazione Matarelli Milano
Il Premio  è conferito alla Poetessa scrittrice Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità , nell'amore della 'Poesia e dell'Arte.  
 Con La Poetessa sono state premiate L'artista lilly Brogi per una vita in funzione dell'Arte e della beneficenza , ha lavorato per l'ospedale Mayer e per i bambini autisticiLilly Brogi e l'ètoile internazionale che dalla Scala ha calcato i palcoscenici di tutto il mindo.

Con il patrocinio della Regione Lombardia

Con il Patrocinio dell’istituto Maestre Pie dell’Addolorata del Territorio Nazionale e Internazionale
Con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano
Con il Patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Como


:
Premio Nazionale e Internazionale «Universum del patrimonio Femminile» I Edizione
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 Per una vita di impegno culturale, avendo educato e formato migliaia di alunni, per aver pubblicato 32 opere letterarie e poetiche di grande prestigio, le ultime, nel giro di un anno “Modigliani .L’anima dipinta”, Gangemi Editore che è stata Premiata come migliore opera del 2020 e “Pizia non dà più oracoli” Gangemi Editore, Roma 2022. Per la sua poesia che “è preghiera e impegno civile” per la sua solitaria lotta contro la camorra,per  aver pubblicato centinaia di articoli a  difesa della sorgente Mazzoccolo e dell’Ambiente, per anni d’impegno per lo smantellamento della centrale nucleare del Garigliano. Per tutto questo la Giuria l’ha ritenuta “Esempio di donna per una vita vissuta in dignità e verità”.

Motivazioni dettagliate

Carmen Moscariello è stata  Ordinaria di Italiano  e Latino, poetessa, drammaturga, regista (ha conseguito il titolo per La Regia con  Roberto Tessari presso l’Arteneo dell’Università “La Sapienza” di Roma), giornalista pubblicista. Corrispondente per «Il Tempo»,(1987-1996), ha pubblicato su questo quotidiano circa 1500 articoli, seguendo delicate inchieste su Tangentopoli, sul fenomeno dell’usura, sulla centrale nucleare del Garigliano e sulla camorra; è stata  corrispondente per il TG3  Lazio per circa sei anni. Ha scritto articoli per «Oggi e domani», «Avvenire»,” Nord Sud”, “Reporter”  e  per innumerevoli altri giornali e riviste. E’ direttore e fondatore del mensile di politica e cultura «Il Levriero». Ad oggi ha pubblicato circa 5000 articoli di cronaca e saggistica su poeti, scrittori, pittori, innumerevoli le prefazione. E’ stata sindacalista dell’ UNAMS (Unione Artisti).  Ha pubblicato opere di poesia, teatro, saggistica, arte. E’’ presidente e fondatrice del Premio internazionale “Tulliola Renato Filippelli”, ( XXVII  edizione, premio gratificato con  medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli alti meriti culturali); è presidente e fondatrice   del Premio della” Legalità contro le mafie” (VII edizione). Impegnata in battaglie civili: lotta contro la camorra; dismissione della centrale nucleare del Garigliano; a difesa della Sorgente Mazzoccolo; denunzie giornalistiche sulla mala politica. Ultime pubblicazioni: “Giordano Bruno Sorgente di fuoco” (teatro in versi), Guida Editore; “Destini sincronici: Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli”, Guida editore; Modigliani. L’anima dipinta, Gangemi editore; Pizia non dà più oracoli, Gangemi Editore.

Alcune  opere di saggistica  pubblicate: Friedric Holderlin, tra Lirica e Filosofia, prefazione di Renato Filippelli, Lucarini Editore; Roma 1988;Testimonianze Su Franco Ferrara, Imizad e lettere a Natascha, Ripostes, Salerno 1989;Il Presente della memoria, prefazione di Renato Filippelli, Publiscoop, Sessa Aurunca 1994; Oboe per flauto traverso, prefazione di Biagio Scognamiglio Guida Editori, Napoli 2013, La poesia di Amelia Rosselli; Attilio Bertolucci e la poetica del canto inquieto; La poesia di Rocco Scotellaro; La poesia del Padre in Renato Filippelli; Terra nella sera Visioni, Guida Editori, Napoli, 2014; Destini sincronici. Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, Prefazione di Aniello Montano, posfazione di Ugo Piscopo, Guida Editore.

Alcuni Testi di Poesie: Gli occhi frugano il vento, Bastogi 1992;  Poesie in «Oggi e Domani», n. 12, Pescara 1994; Figlia della Luna, Poesie, 1998; non è tempo per il Messia, Poesie, prefazione di Ugo Piscopo, Guida Editori, Napoli 2013; L’orologio smarrito, Poesie,  prefazione di Nazario Pardini, Guida Editori, Napoli febbraio 2015; Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016; Rapsodia d’amore per stelle e desideri, Antologia Ed. Il Convivio 2017;  All’ ombra di un’eresia , Antologia Il Convivio Editore, Catania 2016;Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016.

Testi d’arte :Modigliani l’anima dipinta, prefazione di Marcello Carlino, postfazione di Giuseppe Iuliano, Gangemi Editore, Roma 2019.

Alcuni Testi di Teateo in versi:  Proserpina, tre atti preceduti da un preludio, prefazione di Aldo Carotenuto, Bastogi, Foggia 2003; Eleonora dalle belle mani, prefazione di Renato Filippelli, Bastogi, Foggia 2005;Giordano Bruno Sorgente di fuoco, prefazione di Aniello Montano, postfazionedi Ugo Piscopo e Ninnj Di Stefano Busà, Guida Editori, Napoli 2011.; Gli Alumbrados , prefazione di Renato Filippelli.

Antologie che si sono occupate della scrittura della Moscariello

Renato e Fiammetta Filippelli ,enciclopedia L'eredità letteraria", Simone Editore, vol.3, pg. 855;

Piero Antonio Toma, Almanacco Napoletano di scrittori e poeti (2015) Compagnia dei Trovatori Edizioni;

Angelo Manuali e Lia Bronzi, Letteratura Italiana, Poeti e Narratori italiani (2015), Bastogi Libri;

Ninnj Di Stefano Busà, Antonio Spagnuolo,  L'evoluzione delle forme poetiche, Kairòs Ed. ,2015;

Vittoriano Esposito, Poesia non poesia Bastogi Editore;

Paolo Saggese, Storia della poesia Irpina;

Giuseppe Manitta, Il convivio 2015, Antologia  "All'ombra di un'eresia", pagg. 103-112, ;  "Giordano Bruno Sorgente di fuoco, pg.117;

Raffaele Messina "Conoscere la Divina Commedia" , " Poesia  religiosa e tensione civile nei versi di Carmen Moscariello", pg 152, Medusa Editrice, 2016;

I poeti del Centro Italia di Rodolfo Di Biase , Rodolfo Di Biasio, Macabor ,2019;

Dizionario degli autori italiani contemporanei  con bibliografia e note critiche  di Lia Bronzi e Angelo Manuali, 2019;

A mediterranean breeze among Ialian and Turckish Poets a cura di Claudia Piccinno e Mesut Senol.Edito da Il cuscino di stelle , 2020;

Mauro Montacchiesi, Toscana. Omaggio a San Vittore, Carta-Penna Editore , settembre 2020 Pagine 131-136.

Alcuni degli Autori   che hanno scritto sui  suoi libri:  Dante Maffia, Nazario Pardini, Amelia Rosselli, David Maria Turoldo,  Marcello Carlino, Aldo Masullo, Ugo Piscopo, Giuseppe Iuliano, Biagio Scognamiglio, Aldo Carotenuto, Aniello Montano, Paolo Saggese,  Giorgio Barberi Squarotti, Domenico Rea,  Michele Urrasio, Walter Mauro, Pasquale Maffeo, Giuseppe Cassieri,   Giuseppe Baldassare, Franca Bellucci, Lilly Brogi, Carmela Biscaglia, Lia Bronzi,  Mario Buonoconte, Don Paolo Capobianco, Francesco D’Episcopo, Ninni Di Stefano Busà, Biagio di Jasio, Vittoriano Esposito,  Roberto Frecentese, Americo Iannaccone, Maria Grazia Lenzi, Giuseppe Limone, Alberto  Mario Moriconi, Monsignor Ferdinando Palatucci, Arcivescovo di Amalfi,  Alessandro Petruccelli,  Tommaso Pisanti,   Domenico Rea, Carlo Rettori, Mauro Montacchiesi, Claudia Piccinno.

Premio Nazionale e Internazionale «Universum del patrimonio Femminile»Il  tema  del Premio è la donna protagonista e attrice delle azioni quotidiane che la ritraggono come interprete e modello dell’altra metà del mondo:Premio al Conservatorio Giuseppe Verdi- Sala Puccini di Milano alla Poetessa Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità.
 presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi – sala Puccini – Milano. 
A sovvenzionare il Premio è stata l'Associazione Culturale “Universum della Verità e Dignità” .
Le Scienze – La Medicina – La Cultura – La Musica – Il Teatro – La Danza – L’impegno nel Sociale ed Umanitario
Giuria:
Presidente Dott.essa Ileana Tudor – Docente di Medicina – Specialista in Onco-Ematologia – Scrittrice
Vice-Presidente Suor Rina Dellabartola – Docente di Lettere Liceo Classico Istituto Maestre Pie dell’Addolorata – Bologna
Consigliere Prof.essa Angioletta Masiero Scrittrice, Critico Letterario, Giornalista Pubblicista, Recensore, Critico d’Arte, Scrittrice, Poetessa – Rovigo
Consigliere Dott. Danilo Mazzacane – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Direttore Sanitario Dottor Paolo Rubera – Consigliere Ordine dei Medici di Como
Consigliere Dottor Giovanni Campolongo – Consigliere Ordine dei Medici di Milano
Consigliere Dottor Giovanni Grieco – Direttore Medico di Presidio – Istituto Auxologico Capitanio
Consigliere Maestro Luca Pastorini Varini – Maestro di pianoforte e compositore
Consigliere Prof.essa Alessandra Faggian – Già Docente di Lettere Brescia
Consigliere e organizzatore Prof. Christian Bellisario – Docente di violoncello al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Consigliere Dott.essa Laura Fariselli – Professore e Direttore U.O. Radioterapia – Fondazione Istituto Neurologico “Carlo Besta” – Milano
Consigliere Prof.ssa Anna Chiara Iliceto – Professa di Lettere – Bologna
Consigliere Avvocato Stefano Bisagnano – Brescia
Consigliere Professor Dottor Giorgio Lambertenghi- Malattie del sangue  Universita Milano/ Direttore Scientifico della Fondazione Matarelli Milano
Il Premio  è conferito alla Poetessa scrittrice Carmen Moscariello per una vita vissuta in dignità e verità , nell'amore della 'Poesia e dell'Arte.  
 Con La Poetessa sono state premiate L'artista lilly Brogi per una vita in funzione dell'Arte e della beneficenza , ha lavorato per l'ospedale Mayer e per i bambini autisticiLilly Brogi e l'ètoile internazionale che dalla Scala ha calcato i palcoscenici di tutto il mindo.

Con il patrocinio della Regione Lombardia

Con il Patrocinio dell’istituto Maestre Pie dell’Addolorata del Territorio Nazionale e Internazionale
Con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano
Con il Patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Como


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Premio Nazionale e Internazionale «Universum del patrimonio Femminile» I Edizione
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Curriculum dell'Artista:

Carmen Moscariello è stata  Ordinaria di Italiano  e Latino, poetessa, drammaturga, regista (ha conseguito il titolo per La Regia con  Roberto Tessari presso l’Arteneo dell’Università “La Sapienza” di Roma), giornalista pubblicista. Corrispondente per «Il Tempo»,(1987-1996), ha pubblicato su questo quotidiano circa 1500 articoli, seguendo delicate inchieste su Tangentopoli, sul fenomeno dell’usura, sulla centrale nucleare del Garigliano e sulla camorra; è stata  corrispondente per il TG3  Lazio per circa sei anni. Ha scritto articoli per «Oggi e domani», «Avvenire»,” Nord Sud”, “Reporter”  e  per innumerevoli altri giornali e riviste. E’ direttore e fondatore del mensile di politica e cultura «Il Levriero». Ad oggi ha pubblicato circa 5000 articoli di cronaca e saggistica su poeti, scrittori, pittori, innumerevoli le prefazione. E’ stata sindacalista dell’ UNAMS (Unione Artisti).  Ha pubblicato opere di poesia, teatro, saggistica, arte. E’’ presidente e fondatrice del Premio internazionale “Tulliola Renato Filippelli”, ( XXVII  edizione, premio gratificato con  medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli alti meriti culturali); è presidente e fondatrice   del Premio della” Legalità contro le mafie” (VII edizione). Impegnata in battaglie civili: lotta contro la camorra; dismissione della centrale nucleare del Garigliano; a difesa della Sorgente Mazzoccolo; denunzie giornalistiche sulla mala politica. Ultime pubblicazioni: “Giordano Bruno Sorgente di fuoco” (teatro in versi), Guida Editore; “Destini sincronici: Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli”, Guida editore; Modigliani. L’anima dipinta, Gangemi editore; Pizia non dà più oracoli, Gangemi Editore.

Alcune  opere di saggistica  pubblicate: Friedric Holderlin, tra Lirica e Filosofia, prefazione di Renato Filippelli, Lucarini Editore; Roma 1988;Testimonianze Su Franco Ferrara, Imizad e lettere a Natascha, Ripostes, Salerno 1989;Il Presente della memoria, prefazione di Renato Filippelli, Publiscoop, Sessa Aurunca 1994; Oboe per flauto traverso, prefazione di Biagio Scognamiglio Guida Editori, Napoli 2013, La poesia di Amelia Rosselli; Attilio Bertolucci e la poetica del canto inquieto; La poesia di Rocco Scotellaro; La poesia del Padre in Renato Filippelli; Terra nella sera Visioni, Guida Editori, Napoli, 2014; Destini sincronici. Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, Prefazione di Aniello Montano, posfazione di Ugo Piscopo, Guida Editore.

Alcuni Testi di Poesie: Gli occhi frugano il vento, Bastogi 1992;  Poesie in «Oggi e Domani», n. 12, Pescara 1994; Figlia della Luna, Poesie, 1998; non è tempo per il Messia, Poesie, prefazione di Ugo Piscopo, Guida Editori, Napoli 2013; L’orologio smarrito, Poesie,  prefazione di Nazario Pardini, Guida Editori, Napoli febbraio 2015; Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016; Rapsodia d’amore per stelle e desideri, Antologia Ed. Il Convivio 2017;  All’ ombra di un’eresia , Antologia Il Convivio Editore, Catania 2016;Tunnel dei sogni, Poesia, il Convivio Editore , Catania 2016.

Testi d’arte :Modigliani l’anima dipinta, prefazione di Marcello Carlino, postfazione di Giuseppe Iuliano, Gangemi Editore, Roma 2019.

Alcuni Testi di Teateo in versi:  Proserpina, tre atti preceduti da un preludio, prefazione di Aldo Carotenuto, Bastogi, Foggia 2003; Eleonora dalle belle mani, prefazione di Renato Filippelli, Bastogi, Foggia 2005;Giordano Bruno Sorgente di fuoco, prefazione di Aniello Montano, postfazionedi Ugo Piscopo e Ninnj Di Stefano Busà, Guida Editori, Napoli 2011.; Gli Alumbrados , prefazione di Renato Filippelli.

Antologie che si sono occupate della scrittura della Moscariello

Renato e Fiammetta Filippelli ,enciclopedia L'eredità letteraria", Simone Editore, vol.3, pg. 855;

Piero Antonio Toma, Almanacco Napoletano di scrittori e poeti (2015) Compagnia dei Trovatori Edizioni;

Angelo Manuali e Lia Bronzi, Letteratura Italiana, Poeti e Narratori italiani (2015), Bastogi Libri;

Ninnj Di Stefano Busà, Antonio Spagnuolo,  L'evoluzione delle forme poetiche, Kairòs Ed. ,2015;

Vittoriano Esposito, Poesia non poesia Bastogi Editore;

Paolo Saggese, Storia della poesia Irpina;

Giuseppe Manitta, Il convivio 2015, Antologia  "All'ombra di un'eresia", pagg. 103-112, ;  "Giordano Bruno Sorgente di fuoco, pg.117;

Raffaele Messina "Conoscere la Divina Commedia" , " Poesia  religiosa e tensione civile nei versi di Carmen Moscariello", pg 152, Medusa Editrice, 2016;

I poeti del Centro Italia di Rodolfo Di Biase , Rodolfo Di Biasio, Macabor ,2019;

Dizionario degli autori italiani contemporanei  con bibliografia e note critiche  di Lia Bronzi e Angelo Manuali, 2019;

A mediterranean breeze among Ialian and Turckish Poets a cura di Claudia Piccinno e Mesut Senol.Edito da Il cuscino di stelle , 2020;

Mauro Montacchiesi, Toscana. Omaggio a San Vittore, Carta-Penna Editore , settembre 2020 Pagine 131-136.

Alcuni degli Autori   che hanno scritto sui  suoi libri:  Dante Maffia, Nazario Pardini, Amelia Rosselli, David Maria Turoldo,  Marcello Carlino, Aldo Masullo, Ugo Piscopo, Giuseppe Iuliano, Biagio Scognamiglio, Aldo Carotenuto, Aniello Montano, Paolo Saggese,  Giorgio Barberi Squarotti, Domenico Rea,  Michele Urrasio, Walter Mauro, Pasquale Maffeo, Giuseppe Cassieri,   Giuseppe Baldassare, Franca Bellucci, Lilly Brogi, Carmela Biscaglia, Lia Bronzi,  Mario Buonoconte, Don Paolo Capobianco, Francesco D’Episcopo, Ninni Di Stefano Busà, Biagio di Jasio, Vittoriano Esposito,  Roberto Frecentese, Americo Iannaccone, Maria Grazia Lenzi, Giuseppe Limone, Alberto  Mario Moriconi, Monsignor Ferdinando Palatucci, Arcivescovo di Amalfi,  Alessandro Petruccelli,  Tommaso Pisanti,   Domenico Rea, Carlo Rettori, Mauro Montacchiesi, Claudia Piccinno.