lunedì 27 gennaio 2014

Fuori dalla crisi

IL RAMO D’ORO
Centro d’arte e cultura
Via Omodeo, 124,80128 Napoli
tel 0815792526 e-mail: fyesbm@tin.it
http://www.artmajeur.com/ilramodoro
Fuori dalla crisi
8-23/2/2014
a cura di
Maurizio Vitiello
Opere di : Luisa Bergamini, Lucia Buono, Alfredo Celli, Giuseppe Cotroneo, Maria Pia Daidone, Mario Lanzione, Achille Quadrini, Myriam Risola, Antonio Salzano, Nino Perrone.
Inaugurazione sabato 8 febbraio 2014 ore 18 con presentazione di Maurizio Vitiello
a seguire laboratorio di cioccolatologia di Pina Andelora, in arte Perzechella.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne il giovedì dalle 16 alle 20 fino al 23 febbraio 2014.
Sabato 22 febbraio 2014 dalle ore 18 sarà riservato ai soli iscritti al seminario “la scelta e la cura” condotto da Franco Lista e Vincenzo Montella.
Quest’esposizione è un meeting di paralleli segni incisi e di espressioni raccolte sul “fil rouge” del ricordo, associato e spinto dalla voglia di andare oltre le leggi dell’uomo per avvicinarsi, invece, a quelle sagge della natura.
Maurizio Vitiello
Catalogo al link: http://issuu.com/ilramodoro/docs/fuori_dalla_crisi

domenica 26 gennaio 2014

Anm, ecco la nuova giunta distrettuale dei magistrati. Tra loro anche Pierpaolo Filippelli

NAPOLI - Al termine delle elezioni per il rinnovo della giunta distrettuale dell'Associazione nazionale magistrati di Napoli sono stati nominati presidente Silvana Sica, giudice civile del Tribunale di Napoli, e segretario Barbara Calaselice, consigliere della Corte d'Appello di Napoli. Sono stati inoltre eletti componenti della giunta Monica Amirante (Tribunale di Sorveglianza di Napoli), Giuliano Caputo (pm a S.M. Capua Vetere), Antonio D'Amato (pm della Dda), Pierpaolo Filippelli (pm della Dda) e Angelo Napolitano (Tribunale di Napoli).


CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

SETTIMA edizione CONCORSO POESIA E NARRATIVA breve - "San Benedetto nel cuore"

in onore di ALDA MERINI
      con il patrocinio dell'Assessorato Cult . Comune di San Benedetto del Tronto
      e dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno

           IN   C O L L A B O R A Z I O N E  C O N
            ASSOCIAZIONE CULT. ed EDITRICE Gli Occhi di Argo-
          ASSOCIAZIONE CULTURALE SEBLIE Monteprandone - www.seblie.com
SITO DI CULTURA POESIA E LETTERATURA. www.animapersa.net –
         OCCHI DI ARGO editore -LIBRARGO Libreria - Pres. Francesco Sicilia
                                   ______________*BANDO INTEGRALE*

Il concorso si articola in tre sezioni per inediti in lingua
italiana di autori residenti in Italia o all’estero.
A) POESIA tema LIBERO= UNO -o a discrezione dell’autore- DUE componimenti a tema libero
in 8 copie anonime>> di cui 1 sola con dati. Lunghezza tassativa massima 40 versi

B) POESIA dal tema “IL MIO LUOGO DEL CUORE”:UNA/DUE poesie in 8 copie- max 40versi

C) NARRATIVA Breve a TEMA LIBERO=
UN racconto in 8 copie e 1 con dati completi – lunghezza max 3 cartelle (facciate).

I TESTI =Ogni testo cartaceo sarà presentato in 8 copie anonime di cui 1 con i dati chiari e completi dell’autorecon= nome cogn. data nascita, indirizzo del domicilio, e-mail, telefono e FIRMA.
IL  CURRICULUM  NON  è OBBLIGATORIO  MA  è  ASSAI  GRADITO.
Uno stesso autore potrà con lo stesso invio
concorrere ad ognuna delle tre sezioni con opere dissimili ma con buste ben separate contenenti le tre quote e tutte le copie anonime più quelle
comprensive di dati e firma (vedi sopra).
_ ISTRUZIONI  per  l’INVIO = Spedire tramite Poste Italiane  a= LAGIP- MY- Daniela Bruni via Laureati 89-
     63074 SAN BENEDETTO TRONTO (AP)
_ PREMI= Cofanetto con targa personalizzata e volumi ai vincitori assoluti. Attestati personalizzati ai restanti secondi, terzi, quarti classificati, alle Segnalazionidi merito, Menzioni d’onore, ai Riconoscimenti speciali. Nel corso della Premiazione sarà assegnato anche una litografia dell’artista Maxs  Felinfer ad un autore -se presente- che si sarà distinto per una particolare pregevolezza e  fantasia creativa.
_ NOTA: Chi desidera può richiedere un diploma di encomio quale attestato di partecipazione allegando 5 euro a parte e apponendo la dicitura “RICHIEDO ATTESTATO” che sarà recapitato a domicilio via poste italiane a tutti i richiedenti.
SCADENZA: entro e non oltre martedì 25 marzo 2014 Farà fede il timbro postale di partenza.>>>>SI PREGANO gli autori –-se è loro possibile--di inviare i componimenti con sollecitudine, senza attendere gli ultimi giorni utili = SIAMO  ASSAI  GRATI  A CHI VORRA' COLLABORARE  in TAL SENSO!
QUOTA  di  PARTECIP. per ogni sezione: L’autore allegherà ben occultati 10 euro in contanti o in francobolli da 70 cent. insieme agli elaboratio vaglia all’indirizzo della segreteria .
Gli autori di lingua italiana RESIDENTI  ALL'ESTERO possono partecipare in forma gratuita attenendosi allo stesso bando. Ogni autore con la sua partecipazione e firma accetta il contenuto del presente bando completo e concede il trattamento dei dati sensibili secondo le disposizioni della legge sulla Privacy. Detti dati saranno
in futuro utilizzati unicamente per comunicazioni inerenti il concorso e per comunicati a carattere culturale. Verdetto di giuria: è insindacabile e sarà prontamente comunicato ai SOLI premiati e finalisti. I premiati sono pregati di ritirare di persona i riconoscimenti (salvo impedimenti dell’ultima ora per cause di forza maggiore
comunicati prontamente per tel. all’Organizzazione)
o per delega a terzi che presenzieranno alla Cerimonia.
I premi NON  RITIRATI saranno spediti con Poste Italiane su espressa richiesta dei titolari e a nostre totali spese, ad eccezione unica  dei riconoscimenti ai cui assegnatari sarà richiesto unicamente n. cinque francobolli da settanta cent.
 In nessun caso le opere presentate saranno restituite.
Una volta inoltrato l’invio per motivi di ordine organizzativo non è possibile accogliere richieste da parte degli autori inerenti ai titoli delle opere da loro
precedentemente inviate. Per tutto quanto non previsto dal bando varrà la deliberazione ultima del Coordinamento del concorso. Non sono previsti rimborsi-spese di sorta per diritti, spese di viaggio, pernottamento e simili. Gli elaborati non rispondenti alle caratteristiche richieste non saranno presi in considerazione. L’organizzazione non risponde di disguidi postali imputabili a Poste Italiane o mancati arrivi di e-mail, o plagi da parte degli autori che sono i diretti responsabili dei testi che inviano.
Similmente la direzione non è tenuta ad effettuare
comunicazioni agli esclusi. In caso assai raro di inadeguatezza in qualità o quantità delle opere presentate alcuni premi e riconoscimenti potrebbero non venire assegnati. La direzione si riserva di effettuare minime variazioni volte a un migliore svolgimento dell’evento. Come ottenere una distinta  copia del presente bando completo: richiedendolo a polisti@ alice.it o
. anche per tel. solo nelle ore 17-19 allo 3484703588
Premiazione: è prevista in loco nella prima metà del 2014.
NOTIZIE SUL VERDETTO= Il Verdetto finale di giuria sarà diffuso tramite comunicati- stampa e in particolare sul giornale on-line Corriere di S.Nicola, e nella rivista cartacea culturale specializzata
 Il Convivio.

mercoledì 22 gennaio 2014

CONCORSO LETTERARIO “PAROLE & POESIA”

VI  Edizione       


L’Associazione Culturale “La Nuova Poesia”, con il Patrocinio del Comune di Formigine (MO), in collaborazione col Museo Agorà dell’Arte di Sersale (CZ), la Casa Editrice Il Fiorino (MO), il Circolo degli Artisti (MO), il Circolo La Fonte d’Ippocrene di Modena, l’ E-book Editore e il Reale Ordine di Cipro, indice la VI Edizione del Concorso Letterario “Parole & Poesia” allo scopo di promuovere la cultura, favorire la libertà di espressione dei sentimenti e delle emozioni e dare visibilità all’arte poetica.

REGOLAMENTO                                      

1. Il concorso, aperto a tutti gli autori in lingua italiana e dialettali, si articola nelle seguenti sezioni:
A)  POESIA a tema libero  - massimo 2 poesie in 1 copia.
B)  POESIA RELIGIOSA -  massimo 2 poesie in 1 copia.
C)  POESIA IN VERNACOLO (con traduzione in italiano) –  massimo 2 poesie in 1 copia.
D)  RACCONTO - massimo 5 cartelle  (ogni cartella corrisponde a 30 righe), in 1 copia.
E)  LIBRO DI POESIE (italiano o vernacolo), pubblicato da casa editrice o in proprio,  in 1 copia.
F)  POESIA A TEMA:  L’Aceto Balsamico di Modena  -  massimo 2 poesie in 1 copia.

( le opere possono essere edite o inedite, anche vincitrici in altri concorsi ). 
2. Gli elaborati vanno inviati a mezzo posta (no raccomandata) entro il  30 GENNAIO  2014 all’indirizzo: Antonio Maglio (Concorso Letterario)- via Toscana, 14 - 41043 FORMIGINE (MO)              
3. Nella busta inserire un foglio coi propri dati (nome, età, indirizzo, telefono, e-mail, sezione e titolo delle opere).
4. Ogni autore può partecipare a più sezioni. Il contributo per spese di lettura, postali e di segreteria, è  di € 5.00 per sezione, da inserire nella busta (oppure € 7.00 per sezione da versare sul c.c.p. 120 40 416 intestato a: Edizioni il Fiorino – Modena, causale:  Concorso Letterario).
5. La Segreteria del Premio comunicherà l’esito delle votazioni, nonché la data della premiazione (nella Sala della Loggia del Castello di Formigine), solo ai vincitori e ai segnalati. L’elenco verrà pubblicato su Internet, su varie riviste letterarie e su http://lanuovapoesia.blogspot.com/ .
6. Le opere saranno valutate a giudizio insindacabile da una giuria composta da poeti, scrittori, docenti, giornalisti e teologi (i nomi verranno resi noti il giorno della premiazione).
7. La partecipazione al premio implica l’accettazione completa del presente regolamento.
8. I dati personali dei concorrenti saranno tutelati ai sensi della Legge 675/96 sulla privacy.

PREMI. Per i primi 3 classificati: Diploma d’Onore più Coppa o Medaglia o Quadro (artisti B. Caristo di Sersale CZ e P. Millucci (PG) e la pubblicazione gratuita di un libro (poesie e/o racconti, 5 copie omaggio per l’autore, 35-40 pagine). Per 3 vincitori la pubblicazione gratuita di un e-book. Eventuale pubblicazione di una poesia dei primi 10 classificati nell’ Antologia “I Nuovi Poeti 2”.
Notorietà: l’elenco dei vincitori verrà segnalato a varie riviste letterarie e diffuso su internet.
Per informazioni  e-mail: antonio.maglio@inwind.it ,  tel: 348 92 16 566 (ore 18-20).

  
Antonio Maglio
 
http://lanuovapoesia.blogspot.com/

La traccia incancellabile - Riflessioni su Antonio Gramsci


domenica 19 gennaio 2014

Carmen Moscariello, non è tempo per il Messia, Guida, recensione di Giuseppe Manitta su Cultura e prospettive, ott.-dic. 2013 n. 21



 

Nelle proprie considerazioni estetiche William Blake, che fu, non dimentichiamolo, anche un interessante scrittore, affermava che l’«Antico
e Nuovo testamento sono il grande codice dell’arte». Questa considerazione ha dato l’incipit ad uno dei testi più interessanti degli ultimi cinquant’anni sull’argomento. Mi riferisco a "Il grande codice. La Bibbia e la letteratura" di Northrop Frye dal quale emergono almeno tre posizioni di lettura e di interpretazione: la prima evidenzia la teoria estetico-letteraria emergente dal grande codice; una seconda chiave di lettura avviene quando si ‘autopone’ il grande codice come testo letterario; ed infine un’ultima analisi che presume il testo sacro come generatore di letteratura e arte. Con altri termini e altre sostanze si riferisce Auerbach al testo biblico, come giustamente rileva Ugo Piscopo nella prefazione al volume di liriche di Carmen Moscariello dal titolo "non è tempo per il Messia". Il titolo, elemento indicativo e necessariamente interessante per l’analisi di un’opera letteraria, nel caso della Moscariello offre un indizio-guida di interpretazione, che si chiarifica solo alla fine della lettura. Ad una prima visione dell’opera, dall’esterno e senza aprirla, l’allocuzione "non è tempo per il Messia" sembra essere un’asserzione, i cui risvolti e sfaccettature devono indagarsi appieno: «A questa fonte seduttiva di rappresentazione della Immensa Assenza di Dio nelle vicende umane, ‘troppo umane’, si potrebbe dire con Nietzsche, se considerate attraverso la specola delle pulsioni all’errore, si richiama Carmen nel titolo, citando il Messia e ponendo tra lui e la realtà contemporanea un netto discrimine, per scelta, ottusità e brutalità del nostro fare» (Ugo Piscopo, dalla Prefazione, p. 10). A ciò, Piscopo aggiunge l’individuazione di consonanze iacoponiane e riferimenti letterari, che sono intensi nell’opera della Moscariello.

A Criseide il dardo attraversa la gola,
nelle periferie d’orizzonte
non è tempo per il Messia
singhiozzi marginali
in passi decisi a ritrovarTi
pur nel capestro delle ore
brucia l’ortica per il tuo abbandono.
Dalla grondaia innevata pende
L’uomo ha perso il pane quotidiano.
Nessuno ha pietà,
il Poeta attraversò lo Stige
nel buio è la morte del mondo senza Dio
il cielo metropolitano
è l’oblio a ogni clemenza.

Si tratta di versi che fanno parte della lirica proemiale, "la vita... un campo di grano maturo..." Dai pochi elementi, si aggiunge un dettaglio al titolo lapidario dell’intera raccolta. La poetessa ci presenta una poesia dello smarrimento in cui non solo l’uomo ha perso Dio, ma ha anche perso se stesso. A questa analisi si associa immediatamente la riflessione che l’autrice inserisce nella seconda lirica della raccolta, "dimmi che esisti", in cui si collega il concetto dell’oblio a quello del naufragio. Nel caso della Moscariello, il naufragio non è quello della dolcezza leopardiana, ma sapora dell’oblio e dello smarrimento: «qui naufraga la logica stanca della ragione // eterno è il pensiero di Dio». Osservando il dato metaforico e simbolico, nelle
prime due liriche ha una funzione identificativa l’ortica, che nella teologia
biblica è il negativo del campo, è l’erba che devasta, così come si ricorda in Osea 9,6 e Isaia, 34,13. La poesia ‘religiosa’ della Moscariello verte, dunque, sulla ricerca e sull’inquietudine, in cui l’anima, rivolgendosi a Dio, «brama di trovarti, ma non conosce dove tu stia», come riferisce Anselmo d’Aosta nel Proslogio. Quindi l’ispirazione biblica si associa alla poesia laica e diviene espressione del tempo vissuto. Il tempo è un’altra categoria fondamentale nell’opera della poetessa: il tempo vissuto, si diceva, e il tempo
da vivere. A questa concezione si collegano, difatti, le tematiche sociali (ad esempio nella lirica dedicata a Ciccio e Tore, i ragazzini precipitati e morti nel pozzo pugliese) e il dolore personale. Questa connessione dei vari tempi della lirica si condensano nel ‘dramma’ dell’assenza di fede che trasuda dal dialogo "fragmenta in passione: stabat mater". Scrive la Moscariello:

né c’è scampo per il ricco epulone
né ai tortuosi ossiuri della parola
la montagna si spaccò attraversata dal dolore
I pesci nel mare annerito
dalla centrale boccheggiarono
per l’ultima volta, tra anse al mercurio

Si tratta di due strofe in cui quella condensazione del tempo si attua in modo chiaro e visibile. Un primo tempo è costituito dal ‘peccato’ biblico e da quello storico. Infatti i due riferimenti nella prima strofe sono uno al vangelo, evento tra i due più noto, e l’altro allo scenario miracoloso della montagna di Gaeta che "si spacca a causa dell’assenza di fede" di un turco. Poi avviene il salto temporale. Il riferimento che Carmen Moscariello fa nella seconda strofe è alla centrale nucleare di Garigliano, probabile causa di inquinamento.
Dunque, il tempo e lo spazio si fondono nel dolore e la poetessa se ne fa carico, se ne assume la ‘croce’ poetica. La passione del titolo di "fragmenta in passione...", che possiamo definire un poemetto, si realizza nel dolore non solo misticoevangelico, ma anche socioambientale e affettivo. Questo ha la sua piena realizzazione nel distacco, di cui simbolo è la separazione tra la madre e il figlio, nel caso del poemetto citato tra Maria e Gesù. In "fragmenta in passione..." si possono individuare altri aspetti della poetica
generale dell’autrice. La teatralità del dialogo, in questo caso più evidente, è presente in più luoghi del testo così come la croce simbolo di dolore e l’immagine della madre dolente («il sale arse il sole e i miei pensieri», da notare la bellissima allitterazione del verso). Di fronte a questa drammatica visione anche il poeta rimane senza parole:

il Poeta è muto
la diaspora strappò via
anche il silenzio
tramonta il mondo
gli stolti hanno ragione dei savi
il tempo ha passo di neve
udii il salmo funebre
a interrare la parola
[...]

Questa è la condizione in cui la poetessa Moscariello vive, ma partecipa anche di una pars construens, positiva in sé, che risiede in due condizioni evidenti: la preghiera religiosa, della quale vari aspetti si riscontrano nell’opera, e una preghiera laica che si rivolge agli affetti principali dell’uomo, ovvero la famiglia e l’amicizia. Nello smarrimento del dolore non ha sopravvento l’abbandono, afferma difatti la poetessa: «vado nel vento, / sono furia e lamento» (senza paura). Ciò accade, sebbene rimanga sempre lecito il dubbio: «o Dio, sono anch’io figlia del cielo?» (vista in sogno). Il lamento, dunque, si associa alla furia, al grido e alla lotta. Gli appigli certi in questa lotta, come si accennava, sono gli affetti. In tal senso bisogna leggere, a mio avviso, le poesie dedicate ad amici, come Renato Filippelli oppure Padre Daniele (p. 38) e ancor meglio le liriche dedicate alle Figlie. Nei confronti di quest’ultime la poetessa non solo nutre un amore incondizionato e assoluto, ma anche la condivisione della ricerca personale, di cui il libro è frutto. È il caso della lirica "a mia figlia Lara" (p. 26) in cui in chiusura si afferma:

Abbiamo insieme varcato le soglie
di ogni dolore per poi ritrovarci sempre
a custodire foglie profumate di pensieri
ricerche di strade che portano al Buon Dio

La chiave di lettura della raccolta viene espressamente indicata dalla poetessa, facendo emergere le due anime che si individuano nella poesia: l’anima del poeta e l’anima della madre. Proprio la coscienza e passione di essere madre rende la lettura religiosa dell’opera della Moscariello anche laica. Difatti, nel già ricordato poemetto "fragmenta in passione: stabat mater", non si ha una semplice ispirazione poetica o riduzione in versi dell’evento biblico, ma la compartecipazione del dolore materno che ha potuto provare Maria madre di Gesù e che la poetessa fa proprio esprimendone la straziante condizione. La duplice figura di poeta-madre, che poi si presenta fusa in una sola personalità, è chiara dal seguente passo tratto dalla lirica "momento d’addio in memoria del Poeta Renato Filippelli":

Chi può dire dove ci incontreremo per raccontarti
Ancora le mie liturgie di madre e di poeta?

Questa condizione, comunque, è legata al dolore, non solo personale, ma anche universale. L’aspetto sociale e universale del dolore non è semplice descrittivismo, ma compartecipazione. Si tratta di una chiara condizione espressa in "poesia":

Nella pietà di un verso
piegai i miei pensieri
poeta
ascoltai il dolore del mondo
brucai l’erba amara
dei chiodati alla croce
denunziai il male
morsicata
dalla tarantola
corsi dalla morte alla vita
raccolsi nei cieli stellati

"non è tempo per il Messia" è anche un’opera dell’ascolto. Molte sono le metafore e condizioni visive della raccolta, ma altrettante quelle uditive. La poetessa sente, e nell’ascolto cerca di capire il dramma, infine lo assimila. Ma esiste un altro tipo di ascolto, quello della preghiera a un Dio che sembra silente, e a volte persino assente. Ho usato il verbo ‘sembra’, perché la poetessa è consapevole, invece, dell’ascolto di Dio perché «chino è l’orecchio di Dio / alla mia preghiera» (non celarti alla mia supplica). Dunque, il titolo "non è tempo per il Messia" si presta ad una lettura antifrastica. Ovvero, non è tempo per il Messia in quanto lo sfacelo è evidente e la sua presenza sembra non percepibile, ma è il tempo per il Messia affinché lui ascolti la preghiera e operi nella riedificazione. Nello smarrimento si respira, dunque, la speranza dell’epifania. Essa è il culmen della poesia, la sua realizzazione. Non a caso la chiusura del libro di Carmen Moscariello è rivolta all’essere madre, alla rinascita o meglio alla nascita come generazione di vita e di speranza.

ha una nuova Epifania la vita
è nell’angelo azzurro che bussa alla nostra porta
È il Natale della gioia
è un bimbo!
il mio cuore di madre scricchiola, si perde
in rugiade antiche, in acque festose
le emozioni sconosciute ricamano l’attesa.
Ho saputo credere in te, mia dolce Silvia,
e che gioia stringerti al cuore, sentirti forte
e pronta a questo cammino luminoso
appari gigante alla tua giovane vita di madre.
("Nel ventre tuo benedetto")

venerdì 17 gennaio 2014

Premio “Tulliola”- Premio di poesia Renato Filippelli: fino al 30 aprile 2014 si può partecipare alla XXII edizione - UPDATE


Associazione culturale Tulliola
PREMIO INTERNAZIONALE TULLIOLA – Renato Filippelli 2013-2014
PREMIO DI POESIA RENATO FILIPPELLI
XXII edizione
….........................
comunicato stampa

Premio “Tulliola”: fino al 30 aprile 2014
si può partecipare alla XXII edizione del concorso
L’Associazione culturale “Tulliola” bandisce il concorso della XXII edizione del Premio internazionale “Tulliola”, che comprende 5 sezioni: Premio di Poesia “Renato Filippelli” per la Poesia edita; Premio della Legalità; Opere edite o inedite (comprese monografie, saggi, articoli giornalistici) dedicate alla poesia di Renato Filippelli; Romanzo edito; Saggistica edita.
Non è richiesta tassa di lettura per nessuna delle sezioni, per ognuna delle quali occorre inviare 8 volumi. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 aprile 2014 presso: Carmen Moscariello, via Paone S. Remigio, 04023 Formia (LT).
All'interno di ogni singolo libro o articolo giornalistico inviato devono essere indicati tutti i dati del partecipante, compreso numero telefonico o indirizzo mail. Si prega di allegare anche una dichiarazione scritta e firmata con cui si autorizza la pubblicazione del proprio nome in caso di vincita o di segnalazione. Per informazioni: tel. 320/8597966 mail: carmen.moscariello@yahoo.it, barbara.vellucci@libero.it.
Il Premio di Poesia porta il nome di Renato Filippelli che per diciannove anni l’ha presieduto, contribuendo alla sua fama e al suo prestigio. Specificamente all’opera del Poeta è dedicata la seconda sezione del Premio.
Il Premio, già dalla precedente edizione, ha inserito nella sua funzione, oltre a quella specificamente letteraria, anche un ruolo di difesa della donna, di lotta contro la criminalità, in particolare contro le mafie. Pertanto l’Associazione culturale “Tulliola” ha istituzionalizzato una serie di Riconoscimenti d’Onore da consegnare ad indiscusse Personalità impegnate nei campi anzidetti.
Presidente e Fondatrice del Premio è Carmen Moscariello; segretari: Mario Rizzi e Barbara Vellucci. La Giuria – di cui è presidente onorario Erasmo Magliozzi – è presieduta da Ugo Piscopo e formata da Marina Argenziano Maggi, Mary Attento, Lorenzo Ciufo, Silvano Cuciniello, Ernesto, Serena Dal Borgo D’Argenio, Franco De Luca, Manfredo Di Biasio, Gelsomina Formicola Filippelli, Michele Graziosetto, Giuseppe Limone, Erasmo Magliozzi, Giuseppe Manitta, Carmen Moscariello, Giuseppe Napolitano, Annella Prisco, Domenico Pimpinella, Maria Pia Selvaggio, Antonio Spagnuolo. Tutti i membri della Giuria operano senza compenso alcuno. Il Premio si autofinanzia, non chiede contributi ad enti pubblici.
Ai primi tre vincitori di ogni sezione andrà un’opera d’arte degli artisti: Celestino Casaburi, Antonio Conte, Ernesto D’Argenio, Franco De Luca, Raffaella Fuscello, Antonio Scotto e Francesco Paolo Stravato. Agli altri partecipanti saranno donate coppe e/o targhe. I vincitori saranno avvertiti telefonicamente, o con lettera, o tramite mail. Per aver diritto al premio bisogna essere presenti alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti, che si terrà martedì 20 maggio 2014 alle ore 16,30 al Castello Miramare di Formia (LT). 

Le opere inviate non saranno restituite. 
con preghiera di diffusione

INFO
Associazione culturale Tulliola
tel. 320/8597966, email: carmen.moscariello@yahoo.it