Cara Carmen.
leggendo "Soli della Chiesa" la mia prima costatazione riguarda l'amore per il nostro meridione che emerge anche in altre tue opere in quanto tanta è la tua ammirazione per la nostra povera terra e quasi morboso è l'attaccamento ad essa.(Io provo gli stessi sentimenti)
Mi sono soffermata sul " silenzio" :indispensabile per la concentrazione, per l'efficacia di qualsiasi pensiero e non ultima della preghiera.Anche in questo capolavoro ho potuto notare e non posso non ammirare ed esaltare, la tua preparazione, la tua precisione e la tua meticolosa ricerca nel riportare fatti, persone, luoghi a me sconosciuti. Grazie anche per questo perché da quando ti leggo, quei luoghi sembra che li tocchi con mano.Le illustrazioni poi ne rendono appieno la naturalezza e la grandezza.Ribadisco, e te l'ho detto a voce,come hai mai potuto pensare di far dialogare persone di epoche diverse e di tale livello, riuscendo a coinvolgermi in una lettura avida che mi ha incuriosita e appassionata.Ebbene, solo tu, con la tua silenziosa capacità di pensare e fantasticare che hai dimostrato fin da adolescente, potevi incantarmi. Non voglio adularti ma ho espresso solo la mia opinione.Scrivi ancora che ti leggerò sempre volentieri. Grazie che hai fatto il mio nome ma non lo merito.Abbracci
Maria Vitale
Nessun commento:
Posta un commento