lunedì 15 luglio 2019

La spiritualità aristocratica di Carmen Moscariello

La spiritualità aristocratica.
Mi chiedo sempre più spesso quale valore oggi abbia la parola e in particolare la parola poetica. Perchè si scrivono versi' Perchè si può dedicare un'intera vita alla poesia, o più semplicemente alla parola scritta. Queste domande hanno attraversato il mio spirito per un'intera esistenza, mi sono detta che con la posia e la mia scrittura consegnavo al mio prossimo la parte migliore di me, lo scrivere mi rendeva meno estranea al mondo. Sono stata sempre una "talebana", una rivoluzionaria, una ragazza del 68 e ho sempre ricercato la verità e l'autenticità di un contatto umano. Ma da sempre mi scontro con il non dire degli altri, il raccontarsi ipocritamente bugie, il parlare del tempo, del caldo o del freddo, in alcune conferenze mi sono sorpresa ad ascoltare relatori che ripetevano a memoria il niente. Così su mattoni di cartone ci si illude di costruire la vita. Per molti il poeta è un po' scemo, un po' fuori dal mondo,un po' fuori di testa , uno che non sa essere furbo. Queste sono le accuse che mi hanno sempre rivolto. Così non potendo trovare confronto nel mondo ( ci si parla per non dire niente), mi sono circoscrtta in mura solide di parole. Non bastandomi la poesia, ho fatto la giornalista per quasi venti anni della mia vita, avevo molti lettori e ricevevo infiniti complimenti, ma in verità erano solo falsità, quelle cose che io scrivevo non interessavano a nessuno, loro curavano i loro interessi ed erano amici e facevano affari con quelle persone sulle quali documentavo crimini gravissimi, anche alcuni miei colleghi di scuola mi venivano a dire di stare attenta. A un mio articolo  un collega mi disse chiaramente "hai due figlie chi te lo fa fare!) . Ma questo è niente ho ricevuto molte volte , tuttora continuo a riceverle, e denunziato minacce di morte, o "ti mando a dormire sotto i ponti" senza che a queste minacce siano seguite risposte da chi di dovere. Di questo ho parlato qualche giorno fa con Padre Nevio della SS.ma Trinità di Gaeta, gli dicevo di aver speso la mia vita, senza poi aver prodotto alcun cambiamento o miglioramento della società. Lui, che ama la mia poesia, mi ha detto "anche una sola goccia è importante". Ecco che la pagina scritta rimame il mio termine di confronto con un mondo che non esiste, che non sa cosa farsene delle parole, del coraggio, della onestà. Così la Poesia assume per me il valore della vera luce, l'incredibile credo che essa è verità e non può essere non ascoltata. Non so se lo scrivere è un dono, certamente per me è diventato un modo di comunicare con quei pochi che sanno ascoltare, che a loro volta non vogliono parlare del tempo o ridacchiare sui dolori altrui. Il sentirsi tanto furbi, i più furbi, non ha reso questo mondo tanto felice, mi sono sentita dire anche ad un corso di formazione sulla psicosintesi di Assagioli, (dove si parlava dell'anima) "Carmen fatti furba come un serpente, altrimenti ti sbraneranno".Molti genitori dicono ai lori figli adorati "fatti furbo!". E allora che cosa ci aspettiamo.....di che ci lamentiamo!
Carmen Moscariello

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